www.questomeseidee.it - anno 5 numero 3 - aprile 2017
Missione nello spazio: nome in codice “Kedr”
- aprile 2016 -

“La terra è blu… Che meraviglia. E’ bellissima!”. Jurij Alekseevič Gagarin è il primo uomo a volare nello spazio. Quella mattina di primavera che segnò la storia.

12 aprile 1961. Jurij Alekseevič Gagarin cosmonauta e aviatore corona il sogno dell’Unione Sovietica: è il primo uomo a volare nello spazio.

Era il tempo, in quel 12 aprile di 55 anni fa, della corsa alla conquista degli spazi orbitali, dell’epopea dei cosmonauti, così venivano chiamati nell’Urss e, in Occidente, degli astronauti.

Il maggiore Jurij Gagarin (lo vediamo ritratto in un francobollo celebrativo dell’allora Unione Sovietica, con il razzo lanciato verso l’infinito e il Cremlino sullo sfondo), iniziò alle 9, 07, dicono i resoconti dell’epoca, ora di Mosca.

Il 27enne cosmonauta viaggiò verso lo spazio a bordo della navicella Vostok 1 (Oriente 1) e, se è celebre la sua affermazione sulla “terra è blu… Che meraviglia”, altrettanto celebre è il suo personale “via!” alla missione: “Si va!”. E la Vostok 1 si levò verso il cielo, dalla base di Bajkonur in Kazakistan.

Volò a più di 24mila chilometri all’ora, spostandosi di quota, tra i 175 e i 302 chilometri, prima del suo rientro. La Vostok 1 rallentò con i retrorazzi, completamente guidata da terra, grazie all’aiuto dei primi computer.

Era l’epoca dei pionieri dello spazio e Jurij Gagarin venne accolto al rientro da eroe della nazione. Aveva battuto gli Stati Uniti nella corsa allo spazio. Ma non si trattò solo dell’Unione Sovietica: la sua impresa divenne in poche ore celebre in tutto il pianeta.

Fu il primo uomo a rivolgere uno sguardo al nostro pianeta, osservandolo dalle profondità siderali (atteniamoci alla terminologia del periodo), guardando alle cose degli uomini, qualche centinaio di chilometri più giù.

Venne accolto, Gagarin, da una folla in tripudio e subito decorato da Nikita Kruscev con la massima onoreficenza: l’Ordine di Lenin. Il maggiore era diventato eroe dell’Unione Sovietica.

Gagarin, che si applicò subito alla preparazione di ulteriori missioni, pensiamo a Vostok 6 e a una nuova conquista dello spazio, questa volta in chiave femminile con Valentina Tereskova. Fu una carriera spettacolare, interrotta pochi anni dopo, dalla caduta del suo caccia Mig 15.

Il primo cosmonauta, sposato e padre di due bambine, morì con il suo copilota, esperto collaudatore Vladimir Seryogin, il 27 marzo del 1968, poco prima di un nuovo viaggio nello spazio. A perenne memoria le sue ceneri sono state deposte all’interno del Muro del Cremlino. Aveva solo 34 anni.

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