www.questomeseidee.it - anno 4 numero 10 - dicembre2016/gennaio 2017
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- gennaio 2017 -
Con Legge di conversione n. 225 del 1° dicembre 2016 è stata disposta in via definitiva la riapertura dei termini, pur con novità e modifiche, della c.d. “Voluntary disclosure (bis)”, procedura che consente di regolarizzare le violazioni tributarie e penali commesse con riferimento agli investimenti finanziari e/o patrimoniali (es. immobili) detenuti all’estero.
Riapertura dei termini per la regolarizzazione dei capitali esteri ed emersione del contante

Con Legge di conversione n. 225 del 1° dicembre 2016 è stata disposta in via definitiva la riapertura dei termini, pur con novità e modifiche, della c.d. “Voluntary disclosure (bis)”, procedura che consente di regolarizzare le violazioni tributarie e penali commesse con riferimento agli investimenti finanziari e/o patrimoniali (es. immobili) detenuti all’estero, per i relativi redditi di fonte estera imponibili in Italia, oltre che per eventuali redditi prodotti anche in Italia non connessi agli investimenti esteri commesse fino al 30/09/2016.

E’ richiesta al contribuente una specifica dichiarazione, penalmente rilevante, che attesti che i valori regolarizzati non derivino da reati diversi da quelli di evasione fiscale.

E’ possibile aderire alla sanatoria presentando all’Agenzia delle Entrate, con l’assistenza del proprio commercialista, apposita istanza telematica entro il 31 luglio 2017, mentre entro il 30 settembre 2017 andrà trasmessa a mezzo PEC la fondamentale “relazione illustrativa”, con i documenti a supporto. Il debito di imposta e le sanzioni potranno essere liquidate dal contribuente e dal suo professionista.

E’ stata altresì introdotta una articolata procedura di “emersione del contante”, pur se detenuto in territorio italiano. Entro la data di presentazione della relazione illustrativa (30/9/2017), un Notaio dovrà verbalizzare l’apertura delle cassette di sicurezza presso le quali tali attività sono detenute e il contenuto dovrà essere depositato, in un “rapporto vincolato” fino alla conclusione della procedura, presso intermediari finanziari abilitati. Sussiste in ogni caso la presunzione legale “relativa” (che ammette la - pur difficile - prova contraria) secondo la quale i contanti e i valori al portatore derivano per intero da redditi evasi conseguiti nel 2015 e nei quattro anni precedenti, in quote costanti di 1/5.

ROTTAMAZIONE DEI RUOLI ESATTORIALI

E’ stata pubblicata la Legge 1° dicembre 2016 n. 225, che ha convertito il D.L. n. 193 del 23.10.2016, che ha reso definitive le modifiche apportate all’art. 6 sulla “rottamazione dei ruoli”.

Per i carichi tributari e previdenziali (cioè: ruoli notificati al contribuente tramite cartelle di pagamento, accertamenti esecutivi e avvisi di addebito INPS) affidati dagli enti impositori ad Equitalia tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2016, il contribuente può fruire di una speciale sanatoria, beneficiando dell’ azzeramento delle sanzioni amministrative, degli interessi di mora ex art. 30 DPR 602/73 e dei compensi esattoriali ad essi connessi. Occorre tuttavia pagare per intero le somme richieste a titolo di capitale per imposte/contributi e i relativi interessi, diversi da quelli di mora, come quelli da ritardata iscrizione a ruolo ex art. 20 DPR 602/73).

Sono state escluse dalla sanatoria le sanzioni dovute per violazioni diverse da quelle tributarie contributive (per es. su lavoro nero, riciclaggio, Antitrust e così via). Sono invece sanabili le sanzioni per violazioni del Codice della strada, per le quali rimangono dovute le sanzioni ma vengono meno, oltre agli interessi di mora, le maggiorazioni previste dall’art. 27 della L. 689/81.

Equitalia ha pubblicato sul proprio sito www.gruppoequitalia.it il fac-simile del Modello DA1, con cui i contribuenti, o meglio i debitori esattoriali, entro il prossimo 31 marzo 2017, potranno comunicare la propria adesione, indicando quali carichi intendono definire e rinunciando al contempo alla prosecuzione di eventuali contenziosi in essere.

Equitalia dovrà rispondere entro il 31 maggio 2017 e in tale sede liquiderà altresì gli importi dovuti.

I pagamenti potranno avvenire in unica soluzione (entro e non oltre il 31 luglio 2017) oppure in massimo cinque rate trimestrali (il 70% dell’importo è da versare comunque entro il 31.12.2017 – eventualmente a luglio, settembre e novembre 2017 - il restante 30% in ogni caso non oltre settembre 2018).

Si raccomanda la massima attenzione a coloro che abbiano in corso processi tributari contro cartelle esattoriali o accertamenti esecutivi, in quanto la migliore dottrina ravvisa notevoli criticità in tali situazioni.

A cura del Dr. Marco Valenti, Commercialista in Brescia
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