www.questomeseidee.it - anno 5 numero 9 - novembre 2017
I buoni e i “bulli” di Fb
- novembre 2017 -
di Stefania Balotelli
Attenzione. Stai distruggendo la vita di qualcuno. Insultare una persona in rete fa del male. Prendersi gioco di lei per il suo modo di vestire, di pensare, fa male. Deriderla perché è omosessuale fa male. Usare parole e aggettivi per ridicolizzarla fa male. Non tutti siamo forti. Non tutti siamo in grado di reagire. Se ti stai comportando così stai facendo del BULLISMO. Se sei un bullo sei un perdente.

Ormai lo sapete la mia rubrica è nata per prenderci in giro. Perché siamo tutti un po’ strani ed eccentrici. Con pregi e difetti portati all’eccesso di solito vi racconto come siamo soliti comportarci. Oggi sarò più seria del solito perché l’argomento mi interessa parecchio. Perché interessa tutti noi. Perché siamo TUTTI, nessuno escluso, vittime e carnefici.

I social sono ciò che ci rappresenta ormai. Per conoscere qualcuno basta andare a sbirciarlo su facebook o su istagram e con un # scoprire il mondo che lo circonda. Non ci serve più perderci in chiacchiere, a volte una foto o un post ci dicono ciò che ci serve.  Ci dicono la verità? Forse… Ci dicono ciò che vogliamo vedere. E forse è troppo poco. Vi parlo dei social, di ciò che ne facciamo, di come li usiamo, tra il serio e il ridicolo vi racconto cosa siamo diventati come sempre  in 10 passi.

Le 10 cose dei social che ci rappresentano.

1) Se non controlli l’ "ex" non sei umano. Sì. La curiosità di sapere se la vita gli ha riservato qualche piccolo fastidio è troppa. Sapere che soffre per amore o se gli si è rotta l’auto, la lavatrice o gli si è allagato il bagno sono le soddisfazioni che ti cambiano unlunedì mattina. Sono quelle cose che ti fanno pensare che esiste una giustizia divina!

Lo sapevi che l’incidenza di storie che volgono al termine sui social e nella fattispecie su Facebook raggiunge la vetta durante il periodo di Natale?

 

2)  Lo abbiamo fatto tutti. Nessuno escluso. Chi per motivi ovvio e chi per motivi stupidi. Chi perché odia il genere umano, chi perché ci sono giorni in cui basta un niente per scatenare guerra. Abbiamo cancellato una persona dalle nostre amicizie. Politica, calcio, preferenza sessuale, ideologia personale… I motivi sono infiniti e a volte non serve nemmeno quello. A volte qualcuno lo detestiamo solo per il fatto che ha aperto bocca.

Lo sapevi che l’unica persona  che non puoi bloccare è Mark Zuckerberg?

3) Ormai su Facebook ci sono davvero tutti. E l’errore più grosso che abbiamo commesso è stato quello di spiegare ai nostri  genitori  come funziona. E ora loro ci sguazzano dentro felici come bambini. Ci hanno chiesto l’amicizia e noi l’abbiamo accettata.  Ecco fatto. Dopo la prima foto pubblicata in cui nostra madre ci ha chiesto spiegazioni, abbiamo prontamente creato un gruppo chiamato “parenti” che viene drasticamente escluso da tutto, post, commenti, foto, tag… a parte qualche gattino e qualche notizia impegnata loro non vedono nulla! La nostra vita è salva.

Lo sai che Facebook conosce circa 98 cose sul tuo conto in base alla tua iscrizione?

4) Eccola lì quella persona che proprio non sopportiamo a cui sorridiamo in modo finto e maligno e di cui chiediamo sempre informazioni. E Facebook ha aperto i cancelli allo spionaggio internazionale. Così seguiamo e chiediamo l’amicizia a chi ci sta antipatico per ficcare in naso nella sua vita. Attenti… Prima o poi verremo beccati tutti, nessuno escluso!

Lo sa che Facebook tiene traccia di tutti i siti che visiti anche se hai fatto il Log Out?

5) Siamo stati beccati mentre spiavamo un profilo altrui e alla fine ci hanno cancellato ma non demordiamo.  Sappiamo superare qualsiasi ostacolo e il social in questo ci aiuta. Così creiamo un account falso, con foto false, post falsi, dati falsi. E ci sia apre un mondo.  Possiamo controllare tutti, non c’è più limite alla discrezione. In fondo non esistiamo!

Lo sai che Facebook se scrivi qualcosa nello status e non lo pubblichi lo vede, lo registra e lo salva comunque nel suo database?

6) Diciamocelo, i social sono diventati un po’ la piazza  in cui si ritrovava quando eravamo ragazzini. Lì c’era sicuramente il ragazzo o la ragazza per cui ci eravamo presi una cotta ma non avevamo il coraggio di confessarlo e così provavamo in tutti i modi a farglielo capire. Oggi su Facebook sono tutti messaggi in codice. Sia che ci piaccia qualcuno, sia che abbiamo avuto una discussione, ci siamo lasciati, o siamo in fase un po’ no… Pubblichiamo una canzone, una frase, un post, anche solo un simbolo e speriamo che chi deve capire capisca. E indovinate un po’? Non capiscono mai. Mai. In compenso il resto del mondo fraintende.

Lo sapevi che il significato di <Poke> non è mai stato definito?

7) La voce del popolo è giusto che si senta ma a volte un bel  “taci per favore” ci starebbe benissimo! Ancora meglio… Dopo tre cadute in fallo il social dovrebbe impedirti di scrivere qualsiasi cosa. Invece oggi tutti possono dire la loro ma il problema è il modo in cui lo si fa. E allora si finisce per discutere con un perfetto estraneo usando parole che non dovresti e dicendo cose non si possono dire.  Ma non ci eravamo iscritti per rimanere in contatto con qualche amico lontano?

Lo sai che su Facebook, secondo un indagine fatta nel 2013, esistono circa 30 milioni di profili di utenti morti?

8) Fare segnalazioni su atti illeciti che possono essere commessi sul social è cosa buona e giusta, fare la spia no! Segnalare al capo, all’amico, alla fidanzata, ogni stupidaggine postata c rende automaticamente delle spie! Facebook nasce per mettere in contatto una comunità che si chiama mondo, non rovinatela con giochetti stupidi.

Lo sapevi che Facebook insieme ad Whasapp sono la causa maggiore di divorzio?

9) Attenzione. Usare responsabilmente. La parola responsabile deriva dal latino respondere rispondere. Una persona responsabile risponde di ciò che fa. Pubblicare foto piace a tutti. I filtri ci aiutano, diventiamo dei piccoli fotografi in erba e abbiamo un ricordo indelebile di quell’istante. Fate attenzione, la rete si prende le vostre foto e non ve le restituisce più. Le fa girare in tutto il mondo e forse in Australia qualcuno adesso in questo momento starà guardando una mia foto pubblicata qualche anno fa. È una cosa bella? Sì ma non sempre. Scegliete cosa pubblicare e ricordatevi che non per forza dovete condividere i vostri ricordi con tutto il mondo, a volte basta viverli solo con chi amate.

Lo sai che Facebook ti permette di scegliere chi gestirà il tuo account dopo la tua morte?

10)  Attenzione. Stai distruggendo la vita di qualcuno. Insultare una persona in rete fa del male.  Prendersi gioco di lei per il suo modo di vestire, di pensare, perché troppo grassa, troppo magra, troppo alta, troppo bassa fa male. Deriderla perché è omosessuale fa male. Usare parole e aggettivi per ridicolizzarla fa male. Non tutti siamo forti. Non tutti siamo in grado di reagire. Non tutti attacchiamo come leoni. Facebook non è questo. Se ti stai comportando così stai facendo del BULLISMO. Se sei un bullo sei un perdente.

Lo sapevi che in Cina non è possibile accedere a Facebook? Taggatevi, postate, fotografate, scrivete, condividete, ma vivete per favore. Buon social a tutti.
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