www.questomeseidee.it - anno 5 numero 6 - luglio/agosto 2017
“GIARDINITY PRIMAVERA”
- marzo 2017 -
Mimma Pallavicini, autorità nel mondo del giardinaggio, conosciuta naturalista, giornalista e curatrice, insieme a Mariella Bolognesi Scalabrin proprietaria e anima di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin, della nuova edizione 2017 “I Bulbi di Evelina” ci racconta cosa si deve aspettare il pubblico dall’installazione di sessantamila bulbi.

L’edizione 2017 di “Giardinity primavera – I Bulbi di Evelina” propone un nuovo stile paesaggistico che sta dilagando da New York a Tokyo. Ci potrebbe spiegare di cosa si tratta? Quali sono le particolarità di questa tendenza? 

"Sì, credo che la progettazione e il metodo di piantagione dei sessantamila bulbi di tulipani sia molto innovativo, soprattutto per l’Italia. In altri paesi, infatti, la garden designer Jacqueline van der Kloet ha già realizzato qualcosa di simile, per esempio per Battery Park a New York e per il famosissimo Lurie Garden nel Millennium Park di Chicago, dove ha lavorato accanto al “mostro sacro” del giardinaggio contemporaneo Piet Oudolf. Nel suo schema di piantagione per Villa Pisani Bolognesi Scalabrin i tulipani sono mescolati con sapienza per creare texture di colori come se fosse stata la natura a spargere i bulbi sul terreno. Rafforza questa sensazione di naturalezza, la piantagione effettuata nel prato spontaneo che in primavera si coprirà di fiorellini multicolori. Insomma, i tulipani sono un’aggiunta e non una sostituzione: per loro non sono state sacrificate la vegetazione naturale né l’integrità del terreno. Queste sono parole d’ordine delle nuove tendenze nel giardinaggio e anche in questo senso l’installazione è innovativa e sostenibile".

L’appuntamento “Giardinity primavera – I Bulbi di Evelina” a Villa Pisani Bolognesi Scalabrin è dedicato alla figura di Evelina Van Millingen Pisani. Chi è la figura storica di Evelina e qual è il suo legame con il mondo del giardinaggio e in particolare con quello dei tulipani? 

"Evelina è una donna affascinante dell’Ottocento. Da una parte rappresenta un tipico enfant gâté della società benestante della sua epoca, internazionale e colta. Figlia di un medico inglese con ascendenze olandesi, nata a Costantinopoli e cresciuta tra i fasti dell’impero ottomano e il rigore della Roma colta del tempo, durante un viaggio di formazione, ventenne, conobbe a Venezia Almorò III Pisani, ultimo rappresentante di una potente famiglia che nei secoli aveva espresso dogi, ambasciatori, banchieri e commercianti. E, nonostante ci fossero vent’anni di differenza, si sposarono, ebbero contatti con tanti intellettuali internazionali e una vita elegante tra il palazzo sul Canal Grande e la villa di Vescovana.

Dall’altra parte Evelina Van Millingen è una donna moderna che anticipa i tempi, si apre oltre i limiti e il ruolo secondario imposti alle nobili del suo tempo. Rimasta vedova nel 1880, nell’anno dei suoi cinquant’anni, prese in mano le redini della proprietà di Vescovana, l’unica rimasta alla famiglia, imparò ad amministrare i 1200 ettari di terreni agricoli introducendo molte innovazioni e poi si chiese che cosa voleva per sé. Il giardino davanti alla facciata sud di Villa Pisani, ora Bolognesi Scalabrin, esprime tutto il gusto eclettico di Evelina, le sue letture, la sua conoscenza dell’arte paesaggistica inglese e olandese, la sua capacità di elaborare antichi modelli di giardini per piegarli alla sua passione per i fiori e in particolare per le piante bulbose. “I Bulbi di Evelina” è un omaggio di Mariella Bolognesi Scalabrin a questa straordinaria signora ottocentesca, di cui il giardino racconta la storia. Mariella usa dire che le “storie dei giardini sono storie di persone”. Mariella Scalabrin studiando e documentandosi negli archivi, anche a Londra e a Istanbul, ne ha raccolto i documenti e ha portato alla luce la figura straordinariamente seduttiva di questa nobile donna ricca di cinque diverse radici culturali. La storia dell’attuale proprietaria, d’altronde, ricorda quella di Evelina per la sua grandissima passione per il giardino, per l’intraprendenza e la capacità di accoglienza, persino per le responsabilità portate avanti da sola dall’età di cinquant’anni. Tutte le notizie sulla vita di Evelina si sarebbero perse e poco sarebbe rimasto alla storia senza il cocciuto e puntuale lavoro di ricerca documentale che Mariella porta avanti da quarant’anni".

Cosa dovranno attendersi i visitatori e quale approccio consiglia loro per vivere al meglio l’esperienza di Giardinity primavera, edizione 2017? 

"Intanto i visitatori non dovranno aspettarsi di vedere fioriti contemporaneamente sessantamila tulipani: lo spettacolo durerebbe non più di 8-10 giorni. Invece la sapienza dello schema di piantagione risiede nel fatto che sono stati mescolati, in gradazioni di colori eleganti e in armonia tra loro, tulipani precoci, di media stagione e tardivi, oltre ad una zona di deliziosi tulipani botanici di piccole dimensioni, molti dei quali assai precoci. Armati di voglia di passeggiare e di lasciarsi alle spalle l’inverno tra i fiori di primavera, i visitatori potranno camminare sui sentieri creati appositamente nel grande prato di oltre un ettaro: spettacolare e catartico. Perciò consiglio di non avere fretta, calzare un paio di scarpe comode, portare con sé la macchina fotografica e magari una persona che condivide la stessa sensibilità per la natura e per le sue espressioni. Ogni settimana lo scenario cromatico sarà diverso, perciò si potrà tornare più volte trovando sempre una situazione nuova".

La novità di quest’anno è il “Festival primaverile dei sensi” che si svolgerà a Villa Pisani Bolognesi Scalabrin, ogni domenica, per le cinque settimane previste di fioritura dei tulipani. Ci potrebbe illustrare meglio di cosa si tratta e cosa prevede il programma dedicato ai cinque sensi? 

"Con la padrona di casa Mariella Bolognesi Scalabrin abbiamo pensato di offrire ai visitatori del giardino e del grande prato di tulipani in fiore un momento di festa in più, con un mercatino sfizioso di piante e artigianato di qualità, laboratori per grandi e bambini, mostre nelle sale affrescate della villa. E il fatto che le settimane previste di fioritura dei tulipani sono cinque, ci ha suggerito di dedicare ogni domenica ad uno dei cinque sensi. Al gusto abbiamo lasciato Pasqua e Pasquetta (16 e 17 aprile) con possibilità per i visitatori di fare il pic nic nel parco e una formidabile caccia al tesoro con una gara di orienteering per i bambini. Il programma dettagliato comunque è pubblicato e viene costantemente aggiornato sul sito www.giardinity.it".

Su quali argomenti verteranno le mostre? 

"Sapendo che la Ceramiche Del Prà di Nove (VI) dal 1897 produce tulipiere, cioè gli appositi vasi per tulipani inventati nel Seicento dagli olandesi, abbiamo chiesto alla proprietaria Rita Dal Prà di tirar fuori dal magazzino i modelli classici e di produrne altri appositamente. Saranno in mostra con il titolo “La creatività della ceramica in 120 anni di tulipiere” e la nota ceramista si è impegnata ad essere presente qualche domenica e a raccontare il suo lavoro di artigiana e artista.

Un’altra sala della villa sarà occupata da uno straordinario pannello di seta di sei metri di lunghezza per due metri e mezzo di altezza di un’azienda molto speciale tra le eccellenze artigianali italiane che si chiama Kohro Inspiring Interiors. Una magia che rappresenta una lotta tra pavoni, frutto della creatività di un giovane artista di grande talento, Loris Drago, laureato a Brera.

Abbiamo poi l’onore di ospitare dal 6 aprile una mostra itinerante di grande importanza scientifica, che l’autunno prossimo approderà a Firenze e forse a Venezia. Prodotta dalla Rete degli Orti Botanici della Lombardia, si chiama 'Seduzione-Repulsione. Quello che le piante non dicono' e racconta, in un suggestivo allestimento di immagini, testi e oggetti, le strategie messe a punto dalle piante per attirare o respingere, invogliare gli impollinatori e difendersi dai nemici. Un mondo affascinante e sconosciuto che abbiamo voluto dedicare alla conoscenza delle piante, soprattutto da parte dei ragazzi. Le scuole di ogni ordine e grado, su prenotazione e a un prezzo simbolico, potranno visitare la mostra tutti I giorni della settimana. Contiamo sulla sensibilità degli insegnanti di scienze per dare ai ragazzi quest’opportunità speciale offerta da Villa Pisani Bolognesi Scalabrin in occasione di 'Giardinity – I bulbi di Evelina' ”.

Quattro donne: Evelina Van Millingen Pisani, genius loci di Villa Pisani, Mariella Bolognesi Scalabrin, attuale proprietaria della Villa, Mimma Pallavicini, giornalista e curatrice di Giardinity, e Jacqueline van der Kloet, paesaggista olandese che ha curato il progetto e la messa a dimora dei bulbi. Quale fil rouge lega queste quattro figure femminili?

"Che siamo donne di carattere, ognuna per la propria parte e nel proprio ruolo. E, come succede quando le donne libere e creative si incontrano su un tema e ci mettono passione e competenza, possono succedere solo cose belle e speciali! Il progetto I Bulbi di Evelina Pisani è stato realizzato anche grazie a iBulb, organizzazione olandese impegnata nella promozione, nello studio e nella commercializzazione dei bulbi prodotti in Olanda. La manifestazione ha il patrocinio dell’Ambasciata dei Paesi Bassi. I bulbi sono stati piantati durante il mese di novembre dello scorso anno, su progetto creativo e con la supervisione di Jacqueline van der Kloet, nota garden designer olandese".

 Giardino di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin – Vescovana (PD)  24 marzo - 25 aprile 2017 

(Fonte: comunicato stampa)

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