www.questomeseidee.it - anno 5 numero 5 - giugno 2017
IN MARE TRA I DELFINI DEL GOLFO DI TARANTO
- maggio 2017 -
di Cristina Pacella
Il mondo di ''Jonian Dolphin Conservation'': ricercatori per lavoro, skipper per amore dei delfini. ''L'obiettivo di tutelare i cetacei del golfo di Taranto può essere raggiunto solamente creando sempre maggiore consapevolezza nelle persone''

Ricercatori per lavoro, skipper per amore dei delfini. "Studiare questi animali ha i suoi costi, bisogna stare in mare per ore. Per sostenere il nostro lavoro abbiamo iniziato a portare con noi i turisti e i cittadini". Carmelo Fanizza, biologo, è il presidente di Jonian Dolphin Conservation, associazione di ricerca scientifica che si occupa di studiare i cetacei che hanno trovato nel mare tarantino le condizioni ottimali, popolandole e riproducendosi. Con passione e dedizione porta avanti l'attività di ricerca con il suo team tutto l'anno. «L'obiettivo di tutelare i cetacei del golfo di Taranto può essere raggiunto solamente creando consapevolezza nella popolazione che i cetacei esistono ancora nel nostro mare - spiega Fanizza -. Uno dei nostri motti è proprio “non possiamo proteggere qualcosa di cui ignoriamo l'esistenza”. Far sapere che nel Golfo di Taranto ci sono i delfini, animali carismatici che attirano l'attenzione e l'ammirazione di tutti è fondamentale per tutelarli».

Il team trascorre in mare circa 200 giorni all'anno, tempo che permette di  raccogliere molti dati. Gli associati a oggi sono oltre 10mila, ma il gruppo operativo è di dieci esperti, tra biologi e addetti ai lavori.

«La Jonian Dolphin Conservation nasce nel 2009 come associazione di ricerca scientifica, da un gruppo di appassionati del mare e dei cetacei. Per reperire fondi per la ricerca abbiamo iniziato a portare a bordo altra gente con noi, inizialmente con un gommone d'altura, per sensibilizzare e reperire i fondi necessari allo studio. Ospitare a bordo 'turisti dei delfini' ha dato i suoi risultati. In tre anni di attività ci sono state le prime pubblicazioni scientifiche nel 2011, censendo la cetofauna, la presenza di cetacei nel Golfo di Taranto. Nel 2012 abbiamo varato il primo catamarano, Taras, su cui possono viaggiare 30 persone più l'equipaggio, tra cui sempre tre biologi».

In questi anni l'attività ha consentito di approfondire la ricerca sul  comportamento dei delfini tarantini. «Tutta l' attività di ricerca - precisa - viene coordinata e svolta dal punto di vista scientifico grazie al supporto fondamentale del Dipartimento di Biologia dell'Università di Bari, grazie al responsabile Roberto Carlucci».

All'attivo anche collaborazioni con l’ Ecole Pratique des Hautes Etudes - Muséum National d’Histoire Naturelle di Parigi e l’Institute of Intelligent Systems for Automation - National Research Council - CNR - ISSIA di Bari, per lo studio di fotoidentificazione di questi animali, attraverso sistemi di intelligenza artificiale di riconoscimento automatico. E in collaborazione con la Marina Militare la Jonian Dolphin si occupa della campagna avvistamento cetacei sull'Amerigo Vespucci. «Ci siamo specializzati nella gestione di progetti marini con particolare focus sullo studio dell’impatto ambientale, svolgendo attività di progettazione e conduzione di Marine Mammals Surveys visivi ed acustici con attrezzature e personale specializzato. Svolgiamo attività di ricerca in mare, utilizzando mezzi nautici equipaggiati con ecoscandaglio, sonde multiparametriche, sistemi di ripresa video fotografica in HD, idrofoni per studi di bioacustica. Tra le altre cose, aderiamo all'OBIS-SEAMAP, il portale interattivo della Duke University che raccoglie a livello mondiale i dati sugli avvistamenti dei cetacei, che vengono poi analizzati dal comitato scientifico e utilizzati per le pubblicazioni e accrescere quindi il patrimonio di informazioni. Ma è proprio l'attività di dolphin watching la vera essenza di questo lavoro che è anche la nostra passione. Coinvolgiamo infatti la cittadinanza, i turisti e gli appassionati in tutte le operazioni di raccolta dati». Quindi tutti possono sentirsi ricercatori per un giorno? «Sì. A bordo sulle nostre barche si può fare un vero e proprio safari tra i delfini. Chi sale a bordo con noi prende parte in prima persona all'attività di ricerca e raccolta dati. Una giornata tipo a bordo inizia imbarcandosi alle 9.30, fino alle 15.30. Ogni volta è un'emozione diversa per tutti, trovandosi a contatto con gli animali liberi. Si inizia con l'avvistamento e si continua con le operazioni più tecniche. Per rendere più piacevole l'attività a bordo con noi abbiniamo anche un giro alle Cheradi, facendo il bagno, ben lontani dai delfini. A bordo i biologi diventano ambasciatori del territorio e cerchiamo quindi di coinvolgere tutti nella tutela e valorizzazione delle nostre bellezze». La flotta è costituita da "Taras", "Extraordinaria" e presto da "Porto di Taranto". «Con Taras abbiamo iniziato una nuova epoca del Dolphin Watching e delle nostre attività di ricerca. È un catamarano da ricerca di 40 piedi realizzato dal cantiere pugliese Lady Hawke e rappresenta la nostra piattaforma di rilevamento principale. Oltre 50 metri quadrati di superficie calpestabile, con la torretta d’avvistamento collocata a 6 mt. di altezza e l’attrezzatura scientifica istallata. Il catamarano Extraordinaria ci ha consentito di raddoppiare l’area di monitoraggio e di produrre ancora più dati grazie alla presenza di gente a bordo. Presto sarà varato un terzo mezzo “Porto di Taranto”, di proprietà dell'autorità portuale di Taranto, con cui stiamo provvedendo al rifitting della barca, per equipaggiarla a scopo scientifico a tutela del Golfo». L'impegno dei ricercatori ha raggiunto persino Expo, dove è stato inserito tra le 21 eccellenze italiane a Palazzo Italia, tra le 21 storie del nostro “saper fare”, ovvero intuizioni felici, di 21 uomini e donne, caratterizzate da creatività, conoscenza della tradizione e capacità di innovare, proprio come quella di Carmelo e del suo team che con grande impegno difendono e tutelano quanto di puro e bello c'è  nel Golfo di Taranto.

info: http://www.joniandolphin.it/wordpress/2017/

https://www.facebook.com/Jonian-Dolphin-Conservation-120418584702899/
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