www.questomeseidee.it - anno 4 numero 10 - dicembre2016/gennaio 2017
Il mistero dell’ “altro Natale”: mostri, animali feroci, leggende e paure
- dicembre 2016 -
di Beatrice Moscatelli

Pur in pieno spirito natalizio, abbiamo voluto offrirvi una panoramica sul microcosmo Anti-Babbo Natale. Accanto alla figura gioiosa e bonaria che tutti conosciamo, infatti, la tradizione propone una schiera di mostri e demoni che si aggirerebbero per le strade seminando il panico tra i più piccoli. Santa Claus, si sa, è ispirato alla figura di San Nicola: il vescovo cristiano del quarto secolo che avrebbe riportato in vita cinque bambini barbaramente assassinati. Mito e folklore non potevano non opporre a questa figura tanto amata un serie di temibili antagonisti.

Ecco allora il volto non convenzionale del Natale: mostri, animali feroci, leggende e paure. Dalla tradizione pagana ai demoni cristiani, poeti ''castigamatti'' e misteriosi abitanti dei boschi, tutto il mistero dell'''altro'' Natale.

Ve li presentiamo in ordine di "terrore": I Krampus  

Sono demoni dalle sembianze caprine, chiassosi e inquietanti. Si aggirano in gruppo per le strade alla ricerca dei bambini "cattivi" e si divertono a  frustare i malcapitati che incrociano sul loro cammino. Secondo la leggenda, poco prima dell’inverno, capitava spesso che i giovani dei paesi di montagna si mascherassero con pellicce e corna di animali e facessero razzie indisturbati nei villaggi vicini, complice l’impossibilità d'essere riconosciuti. Si racconta che, una notte, il diavolo in persona volle unirsi ad una di queste scorribande, ma venne riconosciuto per via dei suoi zoccoli caprini. Fu allora che gli abitanti terrorizzati si appellarono al vescovo Nicola perchè scacciasse il maligno. Da allora ogni anno tutti i giovani del paese presero sfilare lungo le strade vestiti da demoni: non per derubare ma per portare doni e “punire i bambini cattivi". Questa tradizione viene mantenuta in varie parti del nord-est Italia, in Baviera e in Svizzera. Per chi fosse curioso di vivere tutta la goliardica atmosfera di questa leggenda, vi consigliamo il più antico corteo di Krampus, che si tiene ogni anno a Dobbiaco. Il 7 dicembre potrete assistere all'annuale invasione di circa 400 diavoli.

Hans Trapp e Père Fouettard

E’ il “castigamatti”: un uomo anziano ricoperto di pelli d'animale che accompagna S. Nicola nelle distribuzione dei doni. E' il suo alter-ego cattivo, una figura del folclore natalizio dell'Alsazia e della Lorena, la cui origine si lega ad un personaggio realmente vissuto: un cavaliere-brigante del XV secolo di nome Hans von Trotha. Secondo tradizione Hans Trapp chiederebbe ai bambini di recitargli una poesia e, nel caso in cui questi rifiutino, li prenderebbe a frustate. Suo corrispettivo francese è Père Fouettard, il cui nome deriva da “fouet”, frusta. Questo lascia pochi dubbi su quale sia la sua occupazione preferita.

Belsnickel

Portato dai migranti tedeschi oltre oceano, Belsnickel è entrato fin dall’800 nell’immaginario folkloristico natalizio della Pennsylvania. A differenza delle figure negative che in certi casi accompagnano San Nicola, Belsnickel fa la sua comparsa il 6 di dicembre e si aggira solitario per vigilare sui comportamenti dei bambini nelle settimane precedenti il Natale. Di minaccioso ha solo l’aspetto: nonostante sia vestito di pelli lacere e indossi una maschera con una lunga lingua, sarebbe infatti generoso e porterebbe caramelle a tutti i bambini.

Jólakötturinn

E’ un enorme gatto feroce che si apposta nei campi innevati nel periodo di Natale. Si dice mangi chiunque non abbia ricevuto vestiti nuovi entro la Vigilia. Questa credenza nascerebbe da una calcolata minaccia: i fattori incentiverebbero così i propri dipendenti a terminare il prima possibile la lavorazione della lana autunnale. Quanti svolgevano un buon lavoro sarebbero stati ricompensati con nuovi vestiti, agli altri non sarebbe spettato nulla rendendoli facili prede del gatto mangia-uomini. Oggi lo Jólakötturinn è semplicemente uno spauracchio per i bambini poco diligenti.

Frau Perchta

Si tratta di una versione nordica della nostra befana. Apparirebbe la notte del 12 dicembre e suo compito sarebbe valutare la condotta di grandi e piccini. A bambini diligenti e adulti operosi Frau Perchta consegnerebbe monete d’argento, ma punirebbe pigri e imbroglioni tagliando loro la pancia senza ripensamenti. La sua figura non è che l’evoluzione di un'antica divinità pagana di cui esistevano due rappresentazioni principali: una splendida giovane e, per l’appunto, quella dell'anziana vestita di nero.

Adesso che vi abbiamo elencato chi sono e cosa fanno i principali cattivoni del Natale, a voi la scelta: lascerete tranquillamente che i vostri figli giochino in cortile a palle di neve o prima controllerete che abbiano diligentemente terminato i compiti? E soprattutto, credete ancora che il Natale sia solamente il riflesso del volto festoso di Santa Claus? A voi le conclusioni.

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