www.questomeseidee.it - anno 5 numero 6 - luglio/agosto 2017
“INTRUSIONI”
- luglio 2017 -
Fiesole è all’insegna dell’arte contemporanea, con ben 18 opere dello scultore Sauro Cavallini

L’estate del 2017 a Fiesole è all’insegna dell’arte contemporanea. Ben 18 opere dello scultore Sauro Cavallini - spezzino di nascita, ma fiorentino e poi fiesolano d’adozione – lasceranno la casa-studio immersa negli olivi recentemente aperta alle visite e alle attività culturali, per dare vita ad artistiche “Intrusioni” – questo il nome della mostra diffusa - in alcuni dei luoghi simbolo dell’estate nel comune a nord di Firenze. 

Dal 15 giugno fino al 15 ottobre, 15 bozzetti in bronzo e ferro saranno ospitati all’interno del Museo Archeologico di Fiesole, un’opera in bronzo formata da due Titani inediti nel giardino antistante il Museo, mentre nella centrale Piazza Mino saranno collocate due grandi opere inedite, mai uscite dallo studio dell’artista. 

L’esposizione temporanea delle opere di Cavallini a Fiesole racchiude diverse motivazioni e significati: innanzi tutto è la prima volta che le opere dell’artista vengono collocate in mostra a Fiesole, il luogo dove – esattamente 50 anni fa – Cavallini aveva scelto di vivere e lavorare dopo aver vissuto vari decenni a Firenze.

Una meravigliosa occasione per poter ammirare alcuni inediti, compreso un Autoritratto realizzato 40 anni fa dallo stesso artista, così come un gruppo di importanti opere di dimensioni considerevoli.

Infine una ragione celebrativa: la mostra vuol rendere omaggio al noto artista, a un anno dalla sua scomparsa, avvenuta il 27 luglio 2016, le cui opere pubbliche sono visibili in varie location d’Italia e d’Europa – compreso il Parlamento di Strasburgo, il Principato di Monaco, l’ex-Palazzo del Governo a Bonn –, e in importanti collezioni private.

Le opere in metallo

Quindici bozzetti – per lo più alti da 30 a 150 centimetri – realizzati nell’arco degli ultimi 50 anni - troveranno spazio nelle sale del Museo Archeologico di Fiesole, tra cui alcune opere inedite come l’Autoritratto in bronzo di Cavallini e una Maternità in ferro-ottone che misura un paio di metri di altezza circa

Questa la lista dettagliata:

  1. Gatto del Fiorino
  2. Atleta
  3. Ballerina con tutù 
  4. Autoritratto (inedito)
  5. Bassotto piccolo 
  6. Cavallo 
  7. David
  8. Ginnasta
  9. Leonardo da Vinci (inedito)
  10. Madre e figlio (inedito)
  11. Monumento a C. Colombo
  12. Figura seduta
  13. Felicità
  14. Figura Ideale
  15. Maternità grande in ferro (inedito)

Nel giardino antistante l’ingresso del Museo Archeologico invece si potranno ammirare  due inediti, i grandi “Titani” in bronzo.

Infine nella parte centrale di Piazza Mino da Fiesole, luogo di riferimento civile, religioso e turistico per eccellenza di Fiesole, troveranno spazio il Balletto multiplo e Amore e  Universo, due inediti monumenti di Sauro Cavallini.

Promotori dell’esposizione sono il Centro Studi Cavallini e il Comune di Fiesole col patrocinio del Comune di Firenze, della Città Metropolitana, della Regione Toscana e della Fondazione Michelucci, e con il contributo del Rotary Firenze Ovest, della Fonderia del Giudice e di Ars Movendi Logistica.

Da segnalare che sabato 7 ottobre – durante la mostra “Intrusioni” a Fiesole -, alla Fortezza da basso di Firenze, nell’ambito dell’XI edizione di “Florence Biennale – Mostra internazionale di arte contemporanea”, agli eredi di Sauro Cavallini (i figli Teo e Aine) sarà consegnato il “Premio alla carriera” in memoria del padre con la seguente motivazione: “Il Premio speciale ‘Lorenzo il Magnifico’ alla memoria è tributato a Sauro Cavallini, fiorentino d'adozione, per aver magistralmente infuso, attraverso l'arte della scultura, vita alla forma, conferendo levità e movimento al bronzo di figure originali quanto armoniose che sono espressione di uno straordinario estro creativo”.

Una vita per la scultura

Artista attivo per oltre mezzo secolo, Sauro Cavallini ha sempre mostrato una personalità eclettica, confrontandosi con diverse forme di espressione e riuscendo sempre a ottenere risultati eccellenti, che gli sono valsi una serie infinita di riconoscimenti, commissioni di grande rilievo, nonché il privilegio di donare le sue opere a personaggi di elevato spessore, primo tra tutti Papa Wojtyla.

Nella casa-studio di Cavallini – sede dell’omonimo Centro Studi - oggi è possibile ammirare alcune grandi sculture collocate nel parco, mentre all’interno della villa, su vari livelli, è tutto un susseguirsi di bronzi e bronzetti di varia dimensione e di opere di grafica, in grandissima parte inedite; le sculture sono tutte fusioni a cera persa realizzate tra la metà degli anni Sessanta del Novecento e i primi anni Duemila -, dove spiccano i modelli preparatori in scala delle opere finite di grande dimensione che oggi sono collocate sia in Italia, sia all’estero.

Le opere di grafica invece sono composte in larga parte da disegni a matita rossa (sanguigna) dove il concetto della linea spadroneggia e da più di un centinaio di dipinti realizzati nell’ultima parte della sua vita assolutamente inediti che accompagnano il percorso nello Studio Cavallini intervallando le sculture in bronzo montate su pesanti sostegni e basi in plexiglass.

Le opere di Cavallini in Europa e in Italia

L’opera più nota di Sauro Cavallini, pubblicata in copertina (e all’interno) del volume Variations edito dalla Comunità Europea e che racchiude la collezione del Consiglio d’Europa, è il Monumento alla Vita, il cui bronzo di oltre 3 metri di altezza si può ammirare a Strasburgo (F) davanti al Palazzo del Consiglio d’Europa, mentre il modello in scala fu donato a Papa Wojtyla durante una cerimonia ufficiale nel 1992.

Di notevole suggestione sono anche i due monumenti in bronzo di circa 3 metri appartenenti alla  collezione privata del Principato di Monaco, ovvero il Passo a Due che dagli inizi degli anni Novanta del Novecento si può ammirare nel giardino dedicato a Grace Kelly nel quartiere di Fointville e la scultura Fraternità che si trova dal 2000 davanti alla Stazione ferroviaria del Principato inaugurata dal Principe Ranieri III, suo figlio Alberto e dal Senatore a vita (ed ex-Presidente della Repubblica Italiana), Francesco Cossiga.

Senza dimenticare che nel 1963 la scultura raffigurante il Ritratto di Konrad Adenauer fu collocato nel Palazzo del Governo di Bonn (D).

In Italia le sue grandi sculture in bronzo sono visibili in varie città. A Genova troviamo il Monumento a Cristoforo Colombo (8 metri di altezza) realizzato per l’Expo e dedicato all’anniversario della scoperta dell’America; a Diano Marina, in provincia di Imperia è invece sistemato il  Monumento ai Caduti della seconda guerra mondiale (alto circa 2 metri e mezzo).

A Firenze le sue opere pubbliche monumentali si possono ammirare in numerosi luoghi pubblici. Nel giardino di Piazza Ferrucci (il gruppo di cinque sculture dal titolo Fontana della maternità), presso la sede Rai TV della Toscana (Volo di gabbiani), al Palazzo degli Affari di piazza Adua (Monumento alla pace), a Villa Favard (Icaro) e presso la Basilica di San Miniato al Monte (Crocifissione).

Innumerevoli le presenze delle sue opere all’interno di collezioni private e di Istituti di Credito tra le quali ricordiamo solo alcune: il Cavallo Morente, La Ballerina, Passo a due, Ballerini, la Natura, l’Estensione e una Figura frontale.

Nel parco del suo Studio sulla collina fiesolana inoltre si possono ammirare diverse sculture di grandi dimensioni tra le quali un monumentale David (alto 4 metri), accanto al quale lo stesso artista si volle far ritrarre, e la serie completa di passi di danza.

L’artista

Sauro Cavallini è nato il 4 marzo 1927 a La Spezia, da genitori e avi liguri, il suo casato nasce nel savonese. Dopo molti anni trascorsi nella Marina Militare, il padre è assunto nelle Ferrovie dello Stato e trasferito a Firenze. Sauro viene adottato dal capoluogo toscano a pieno titolo in quanto all'arte ispirato. 

È avviato agli studi superiori, ma già dalle scuole elementari trova nel disegno la sua autentica ispirazione. È appassionato di letteratura e gli si offre la possibilità di collaborare alla terza pagina di numerosi quotidiani mediante una nota agenzia di stampa. È seguito con amicizia dagli scrittori Piero Bargellini e Nicola Lisi. Le prove di plastica a cui si dedica saltuariamente, cominciano a diventare sempre più frequenti. 

Nel 1957, da autodidatta, espone alcune opere in collettiva a Firenze. Nel 1958 espone in una personale a Livorno. 

È a Firenze in Via Orsanmichele che inaugura il primo studio dove sperimenterà con successo vari materiali, dalla ceramica, all’ottone e al ferro. 

Nel 1960 si trasferisce sulla collina di Fiesole, vicino a Firenze dove acquista un terreno per costruirci casa e studio.

Nel 1961 partecipa alla Mostra Nazionale d’Arte Contemporanea Figurativa ispirata al I° centenario dell’Unità d’Italia presso il Palazzo Reale di Caserta. Nello stesso anno espone in una personale presso la Galleria Cairola di Milano. A seguire espone presso la Mostra di Arte Sacra di Bari. 

Nel 1962 espone in una personale presso la Galleria San Marco di Roma; nello stesso anno in una personale presso l’Accademia del Ceppo di Pistoia e l’anno successivo nella collettiva Mostra Mercato Nazionale d’Arte Contemporanea a Firenze in Palazzo Strozzi.

Sempre nel 1963 l’opera bronzea Ritratto dello statista Konrad Adenauer viene sistemata in Germania nel Palazzo del Governo di Bonn e pubblicata nel volume Adenauer Bildungs und Deutung (Edizioni Komm mit Verlag). 

Nel 1965 la scultura del Gatto partecipa al “XVI Premio Internazionale del Fiorino d’Oro di Firenze” e vince il Primo Premio per la scultura. Questo importante riconoscimento lo rivela ufficialmente alla città. 

Nel 1966 Cavallini interrompe l'attività per dedicarsi completamente al restauro delle opere in marmo danneggiate dall’alluvione, prima nel museo del Bargello, poi nella Basilica di Santa Croce. 

Nel 1967 espone in una collettiva del Museo di Scultura all’aperto di Legnano presso la Fondazione Pagani. È in questo periodo che i  vari riconoscimenti attribuiti dalla cultura fiorentina lo chiamano all'insegnamento presso il Liceo Artistico di Firenze. Un'esperienza "congeniale", ma che presto abbandonerà per dedicarsi completamente alla scultura. 

Nel 1968 infatti realizza altre opere tra cui il grande bronzo Volo di gabbiani che viene posizionato dall'architetto Italo Gamberini davanti alla nuova sede della RaiTv di Firenze. Sempre nel 1968 realizza l’opera Crocifissione, un bronzo di 4 metri raffigurante il Cristo, posizionato alla Basilica di San Miniato al Monte (Firenze) nel Cimitero delle Porte Sante.

Nel 1970 viene invitato in Svizzera a Zurigo, dove inaugura un'esposizione presso la galleria d'arte Burdeke. 

Nel 1971 espone nella mostra personale presso l Galleria Idea di Firenze e in un’altra nella Galleria Bellini di Firenze; nello stesso anno partecipa alla VIII edizione del Concorso nazionale del Bronzetto a Padova, espone nella mostra Antologica di Palazzo Strozzi a Firenze e nella mostra collettiva “Opere di scultura di maestri italiani”  della Galleria Falsetti di Cortina d’Ampezzo in collaborazione con l’Azienda Autonoma del Turismo dell’omonima cittadina. 

Nel 1972 espone in una personale a Viareggio presso la Galleria Falsetti e l’anno successivo in una personale presso il Chiostro Romanico della Cattedrale di Prato (Museo Opera del Duomo) tramite la Galleria Falsetti di Prato. La realizzazione di innumerevoli bozzetti e monumenti in bronzo iniziano ad arredare il suo studio e le suo opere entrano a far parte delle collezioni di diverse banche e privati. Tra questi il gruppo di cinque figure Fontana della Maternità posizionata qualche anno dopo a Firenze in Piazza Ferrucci. 

Nel 1975 partecipa a una mostra collettiva al Salon D’Automne Grand Palais a Parigi dove esporrà un bronzo di grandi dimensioni. Nello stesso periodo realizza il grande David  e il Cavallo Morente, bronzo di 4 metri attualmente collezione privata. 

Da questo periodo in poi Cavallini si dedicherà principalmente alla produzione di opere bronzee di grandi dimensioni e di innumerevoli bozzetti lasciando poco tempo alla collaborazione con le gallerie. 

Nel 1978 il sindaco di Genova lo insignita del Premio “La Fronda D'Oro", dedicato a coloro che, vivendo altrove, onorano la regione Liguria quale terra d'origine. Nel 1978 realizza il Monumento alla Pace, imponente scultura di 9 x 3 metri sistemata pubblicamente nel 1982 nel parco del Palazzo degli Affari di Firenze. 

Spronato nell'impegno dallo storico d’arte Carlo Ludovico Ragghianti, nel 1982 dà vita al bozzetto di un'opera unica in scultura a "tutto tondo" nella storia delle arti, denominata L'Ultima Cena. Cavallini realizzerà quest'opera in grande nel 1999. 

Sempre nel 1982 espone due opere al Centro Studi Ragghianti a Lucca durante una collettiva sulla scultura italiana. 

Nel 1983 il Comune di Diano Marina in Liguria gli commissiona il Monumento ai Caduti per la piazza principale. L'inaugurazione vede la partecipazione notevole della cittadinanza e delle autorità, che conferiscono a Sauro Cavallini la cittadinanza onoraria del comune ligure. 

Nel 1984 a Terni viene insignito del Premio San Valentino d’Oro. Nello stesso anno il presidente dell'industria automobilistica Ford, Henry Ford II, lo invita presso la sua fondazione a Detroit. La tentazione di rimanere in America e le opportunità offerte sono allettanti, ma decide presto di rientrare in Italia, soprattutto per motivi familiari. 

Nel 1987 espone una personale di bronzi e disegni a Londra presso la Locus Gallery dietro invito dell'Ambasciata Italiana quale  artista rappresentativo della scultura nazionale. Nello stesso anno, dopo uno studio dei bozzetti durato cinque anni, inizia la realizzazione in grande de L'Ultima Cena. Il Comune di Lastra a Signa gli mette a disposizione un capannone industriale dove per tre anni vi lavorerà fino al compimento dell'opera: 16 metri di lunghezza x 6,50 di altezza. 

Nel 1988 l’allora Ministro dell'Economia Amintore Fanfani gli propone di realizzare una medaglia rappresentativa in bronzo da utilizzarsi in specifiche occasioni. L'evento ha molto successo e dovrà realizzarne una seconda per l'Università di Firenze. 

(Fonte: comunicato stampa)

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