www.questomeseidee.it - anno 5 numero 10 - dicembre 2017 / gennaio 2018
IN TEATRO “LA BIBBIA” SECONDO PAOLO CEVOLI
- dicembre 2017 -
di Simona Quatrosi
Romagnolo autentico, imprenditore, ma soprattutto attore comico, conosciutissimo in tv grazie ai suoi personaggi esilaranti di ''Zelig'', Paolo Cevoli torna a teatro, con uno spettacolo dal titolo imponente: ''La Bibbia''.








Romagnolo autentico, imprenditore, ma soprattutto attore comico, conosciutissimo in tv grazie ai suoi personaggi esilaranti di "Zelig", Paolo Cevoli torna a teatro, con uno spettacolo dal titolo apparentemente imponente: "La Bibbia". Il risultato? Un originale racconto in chiave moderna del Libro dei Libri, dove dall’Antico Testamento si intraprende un percorso che porta a ironizzare il presente. Uno spettacolo che fa ridere? Fa riflettere? Lo scopriamo attraverso le parole del suo creatore. Paolo Cevoli, in una simpatica chiacchierata al telefono, ci apre il sipario di questo spettacolo, ma anche della sua vita, rivelando simpatiche curiosità.

Ciao Paolo, abbiamo tante curiosità da chiederti. Cominciamo da questo tuo ultimo spettacolo che stai portando in giro per l’Italia che s’intitola “La Bibbia, col sotto testo ‘raccontata nel modo di Paolo Cevoli’. Di che cosa si tratta?

“Innanzitutto vorrei precisare che si tratta di uno spettacolo comico. Il titolo potrebbe far pensare a qualcosa di impegnativo e serioso, invece è tutto il contrario. E’ uno spettacolo comico dove io sono in scena e racconto storie dell’Antico Testamento attraverso le canzoni di Sanremo. Ho scelto di voler affrontare questo tema sacro con ironia e leggerezza.”

Com’è nata l’idea di mettere in scena un’opera così importante come l’Antico Testamento?

“Diciamo che a teatro ho sempre fatto spettacoli dove vestivo panni di persone che appartenevano alla storia. In particolare, persone che erano a servizio di personaggi storici. Per esempio, ho inscenato la storia del cameriere di Rossini, del cuoco dell’ultima cena, del garzone di Michelangelo Buonarroti, del sosia di Mussolini. Mi è sempre piaciuto fare finta di avere una specie macchina del tempo dove vengo catapultato in particolari situazioni storiche; scopritore di varie epoche con la mia comicità e il mio istinto romagnolo. Quindi, partendo da questa mia predilezione, ho pensato: ‘andiamo indietro fino ad arrivare ad Adamo ed Eva, perché lì siamo arrivati. Più indietro di così non si può andare.” – sorride soddisfatto.

Quali sono i personaggi che vedremo in scena?

“Beh prima di tutto c’è Dio, le sue azioni, cosa fa e come ragiona, raccontato da me. Poi, seguono Adamo ed Eva, Caino e Abele, Noè, Re Davide, Giobbe, Elia, ecc. Ci sono tanti personaggi, soprattutto quelli noti della Bibbia, che io affronto e racconto con leggerezza d’intenti.”

E attraverso di loro, quali sono le tematiche che si affrontano?

“I temi trattati sono stati un po’ una rivelazione man mano che si evolveva il testo. Ho scoperto che la Bibbia offre spunti per questioni molto attuali, come l’immigrazione, l’accoglienza degli stranieri, dei diversi, l’ecologia, il rispetto dell’ambiente. Argomenti che troviamo in un sommario qualsiasi di un telegiornale. Ci siamo resi conto che nella Bibbia molti di questi temi venivano già trattati nelle varie epoche. In poche parole, faccio parlare personaggi, che raccontano di eventi dell’antichità e da essi ripercorro fino a catapultarmi nella nostra società attuale.”

Hai parlato anche di musica nello spettacolo, in particolare le canzoni di Sanremo. Quanto è importante la componente musicale in questo spettacolo? E In che modo le canzoni intervengono con te e interagiscono con i personaggi?

“In scena con me ci sono tre cantanti molto brave, Daniela Galli, Cristina Montanari e Silvia Donati, praticamente fanno da contrappunto musicale al mio racconto. Le canzoni sono quelle dei vari anni del Festival di Sanremo e le cantanti in scena intervengono e interpretano diversi personaggi”. 

In questo spettacolo l’ironia è dichiarata o lasci molto all’interpretazione di chi assiste al tuo spettacolo?

“La comicità nello spettacolo è palese, ma la sostanza all’interno del testo non è scontata. Le tematiche e l’ironia nel modo in cui vengono affrontate lasciano molto spazio all’interpretazione e alla riflessione. Io mi limito a raccontare col mio modo di essere. Mi piace che il pubblico sia provocato a farsi la sua idea.”.

La tua carriera è fatta di tv, cinema e teatro. Qual è la forma di comunicazione che prediligi?

“Sicuramente il teatro, è la forma più faticosa, mi dà un senso dell’artigiano del mestiere. Ogni sera è un nuovo lavoro, una nuova emozione, quindi credo sia la forma di comunicazione che prediligo.”

Nella tua vita hai fatto tanti lavori. Sei stato albergatore, consulente nella ristorazione, sei anche imprenditore: Com’è Paolo Cevoli lontano dalle scene, nella vita di tutti i giorni e in veste di altre professioni?

“Io sono sempre stato abituato a ridere e scherzare e a fare battute. È chiaro che nel contesto lavorativo lontano dal palco, devo anche giocare il ruolo della persona seria. Mi piace dire che quando faccio l’imprenditore, sono comico al 20% e al contrario, quando faccio l’attore comico sono imprenditore al 20%.”.

In tv, a Zelig hai avuto l’apice della tua popolarità con i tuoi personaggi esilaranti quali l’assessore alle varie ed eventuali Palmiro Cangini e Teddi Casadey, l’imprenditore di maiali. E’ stato difficile scindere questi personaggi dal tuo ruolo di attore?

“Direi che non è stato difficile perché in realtà, la mia persona non si discosta molto da quei due personaggi. Hanno la Romagna dentro proprio come c’è in me. Poi sono molto vicini a me anche nel linguaggio, per esempio parlo sempre uguale, ho gli stessi tic verbali. Quei personaggi erano delle macchiette in cui io accentuavo certi tratti però non è molto lontano da come sono io normalmente. Non ho avuto nessuna frattura. La gente per strada mi chiama ‘Assessore, come andiamo!’ Mi fa piacere. Non mi sento ingabbiato in quei ruoli, perché mi diverte il rapporto che si è creato con il pubblico, quasi una roba esagerata” - sorride.

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