www.questomeseidee.it - anno 4 numero 10 - dicembre2016/gennaio 2017
LA SALITA DI GIOVANNA
- gennaio 2016 -
di Enza Corrente Sutera
''A volte mi chiedo chi sono veramente: se una meridionale del Nord o una settentrionale del Sud''. In vendita nelle migliori librerie

È una intensa storia d’amore che impronta le quotidiane vicende di una famiglia italiana quella narrata in La salita di Giovanna (leggi le prime pagine), romanzo che è insieme la storia di una famiglia, di una donna – Giovanna, la protagonista­ –, ma anche la storia della nostra società italiana, dagli anni Sessanta alla caduta del muro di Berlino. Contestazioni, marxismo, terrorismo, referendum, nuove mobilità sociali e poi, via via, problematiche sempre più nuove come femminismo, “vu’ cumprà”, mafia, affido, aborto, scelta single, si intrecciano con la storia personale della protagonista, giovane insegnante del Sud sempre più avviata in una strada in salita verso la maturità, la crescita affettiva, la realizzazione attraverso una intensa vita di coppia di un impegno personale e sociale vissuto sempre intensamente.

Storia di una giovane donna e poi storia di una famiglia aperta alla vita, all’accoglienza, all’impegno sociale; una famiglia “normale” che si confronta col dolore e coi grandi temi che si dibattono nella società più ampia, con l’educazione della figlia adolescente e con la condizione anziana dei genitori. Nella quotidianità di questi problemi si sviluppa la storia dei protagonisti del romanzo, dalla giocosità dell’amore giovanile, con riflessioni profonde e delicate sui comportamenti sessuali entro una coerenza d’impegno cristiano, alla tragedia del dolore e della morte, all’impegno di una vita matrimoniale serena, pur nella sofferta perdita di un figlio e nelle conflittualità del salto generazionale e culturale; ma le conquiste delle tappe in salita della vita sono lente, fatte passo dopo passo, ecco perché la storia in tutta la prima parte, quella che narra gli anni dal 1970 al ‘74 ( e, a ritroso, fin dal 1962) si avvia lentamente, quasi come un romanzo rosa, attraverso la scoperta sempre meno ingenua di nuovi orizzonti e realtà.

Il romanzo è caratterizzato da una lettura veloce, come una cronaca di giornale (l’autrice è giornalista pubblicista e psicologa) ed è sicuramente coraggioso nell’accentuazione della positività della coppia, della famiglia e dell’impegno sociale, nella riflessione sull’istituzione dell’affido, nel modo costruttivo di affrontare le tematiche dell’impatto con le immigrazioni extracomunitarie, nel fronteggiare la tematica della non risolta identità/integrazione col Nord, nella proposta di testimonianza di valori messi in discussione dalla laicità della cultura dominante, nel maturare di un percorso educativo tanto coinvolgente da essere visto come una nuova crescita a fianco alla figlia. Traspare un certo sapore autobiografico – se non nei singoli avvenimenti, nel senso complessivo della storia – e, sia per il contenuto che per lo stile espressivo e il linguaggio, il romanzo può essere adatto sia da un pubblico adulto che giovanile.

Enza Corrente Sutera

Psicologa e giornalista, è sposata e madre di due figli in età giovanile. È stata dirigente scolastico ed è professore a contratto presso alcune facoltà  universitarie dove insegna discipline pedagogiche e psicologiche. Si dedica all’attività formativa di adolescenti e giovani, di  educatori e  operatori sociosanitari;  collabora  in Italia e all’estero  con Enti e Associazioni. Impegnata anche sul fronte della sofferenza, accompagna volontari che assistono malati di cancro; ha seguito per anni come psicologa una Casa Famiglia per malati di Aids e tuttora una Casa Famiglia affidataria per minori in difficoltà. 

È Consulente Tecnico d’Ufficio presso il Tribunale Civile di Brescia e svolge attività di accompagnamento psicologico per coppie in crisi. Ha uno sportello di ascolto in un grande liceo scientifico statale ed è esperta sui temi dell’adolescenza. Appassionata della promozione femminile, ne testimonia le problematiche in manifestazioni, dibattiti e convegni. 

Collabora con riviste specializzate  ed è autrice di testi divulgativi tradotti anche all’estero. 

Per Meccanica delle Idee ha pubblicato “All’indietro sui tacchi alti” e ha curato la rubrica “Ottomilapiazze” sul periodico online Questomeseidee.it. Nel 2016 inizia, sempre sulla stessa testata, una rubrica di approfondimento dedicata all’universo femminile.

Le è stato assegnato il Premio Città di Brescia con la motivazione: “Felice sintesi delle diversità culturali; testimonianza coerente di donna e di studiosa” ed è stata insignita dal Presidente della Repubblica dell’onorificenza di Ufficiale al merito della Repubblica Italiana.

Ed. Meccanica delle Idee snc, Brescia, dicembre 2015 confezione cartacea in brossura, pag 136, euro 10 A fianco: alcune immagini dell'autrice e della presentazione del libro a Brescia   
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