www.questomeseidee.it - anno 5 numero 6 - luglio/agosto 2017
“La voce della Luna”, per esempio…
- luglio 2017 -
di Emanuele Salvi
“Che desiderano?”. Fantozzi è in paradiso e anche il nostro omaggio doveroso va alla sua filmografia, che per numeri e titoli non è di poco conto. Siamo cresciuti con il ragioniere più amato d’Italia, ma non dimentichiamo altri film del grande Paolo Villaggio, intelligente, dissacratore, interprete fedele di noi italiani e dei nostri rituali.

“Che desiderano?”. Fantozzi è in paradiso e anche il nostro omaggio doveroso va alla sua filmografia, che per numeri e titoli non è di poco conto. Siamo cresciuti con il ragioniere più amato d’Italia, ma non dimentichiamo altri film del grande Paolo Villaggio, intelligente, dissacratore, interprete fedele di noi italiani e dei nostri rituali.

Altri titoli, dicevamo, da conservare e rivedere: ad esempio, “Il Belpaese”, con un Villaggio spesso irresistibile e caustico e tragico, calato nella cornice degli "anni di Piombo", o “Quando c’era Lui, caro lei”, altro specchio fedele degli opportunismi italici ante e dopoguerra. Proseguiamo con le suggestioni della nostra cineteca, quelle meno note, e passiamo al Villaggio di “Io speriamo che me la cavo”, diretto da Lina Wertmüller. E ancora “Che c’entriamo noi con la rivoluzione?” sul tema della rivoluzione messicana, con Vittorio Gassman (che con Villaggio aveva recitato già in ‘Brancaleone alle crociate’). Non dimentichiamo “Sistemo l’America e torno”, oppure “Non toccare la donna bianca”.

"Come compagni d'avventura ho scelto Benigni e Villaggio. Due geniali buffoni, due aristocratici attori, unici, inimitabili, che qualunque cinematografia può invidiarci tanto sono estrosi. Penso che possano essere gli amici ideali per inoltrarsi in un territorio che non ha mappe, né segnaletica”, disse Federico Fellini, anticipando i contenuti e gli attori de “La voce della Luna”.  Il film è un capolavoro, apologia positiva di un mondo che si contrappone al frastuono dell’odierno. E proseguiamo con “Il segreto del bosco vecchio” di Ermanno Olmi o ancora “Cari fottutissimi amici” di Monicelli, "Azzurro", sospeso tra Svizzera e Puglia. “Denti”, “Palla di neve”, “Camerieri”, “Un bugiardo in paradiso”, “Un angelo di seconda classe", "Renzo e Lucia" con Villaggio nel ruolo di Don Abbondio. Da vedere e rivedere. Ma di film d’autore e film per la tv, o autentici cammei  ce ne sono ancora tanti e molti da assaporare. Dunque, iniziamo. Buona videoestate.

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