www.questomeseidee.it - anno 5 numero 1 - febbraio 2017
Pensare in maniera nuova l’Uomo
- ottobre 2015 -
di Roberto Barucco
“Ascoltate le chiare parole d'un grande scomparso, di John Kennedy, che quattro anni or sono proclamava: ‘L'umanità deve porre fine alla guerra, o la guerra porrà fine all’umanità’ ”. Era il 4 ottobre del 1965. Cinquant’anni fa. Così Papa Paolo VI interveniva all’Onu, primo Papa della storia a prendere parola nell’assemblea delle Nazioni Unite.

Il discorso di Paolo VI fu carico di tensione emotiva, chiaro, nitido: il rifiuto della guerra divenne un punto focale: “La pace, la pace deve guidare le sorti dei Popoli e dell’intera umanità”.  Cinquant’anni fa il Santo Padre intervenne in occasione del ventesimo anniversario di fondazione dell’Onu. Parole, le sue, che sembrano scritte pochi giorni fa, collocate nel contesto storico di allora e validissime, stringenti, oggi, nella vita che il mondo vive, diviso tra le paure e le ansie del futuro, guerre senza fine, dimenticate e presenti. Voi sapete, diceva rivolto agli stati rappresentati all’Onu, al mondo, “che la pace non si costruisce soltanto con la politica e con l'equilibrio delle forze e degli interessi, ma con lo spirito, con le idee, con le opere della pace”. Un messaggio di speranza e fiducia nell’uomo e nelle sue potenzialità, dall’attualità ancora più stringente quando tocca le corde della fratellanza, della necessità di rispondere alla disperazione: “…Non si tratta soltanto di nutrire gli affamati: bisogna inoltre assicurare a ciascun uomo una vita conforme alla sua dignità”. Si poneva, allora, come oggi, la necessità di costruire un futuro nuovo basato su fondamenta solide. Sulle nostre coscienze, esortava Papa Paolo VI. “Dobbiamo abituarci a pensare in maniera nuova l'uomo; in maniera nuova la convivenza dell'umanità, in maniera nuova le vie della storia e i destini del mondo”. Origini comuni, destini comuni. Non si può essere fratelli, se non si è umili. “E’ l'orgoglio, per inevitabile che possa sembrare, che provoca le tensioni e le lotte del prestigio, del predominio, del colonialismo, dell’egoismo".  E’ l’appello alla coscienza morale umana, quello che risuonava allora e cerca ancora, comunque, ovunque, di trovare persone disposte ad ascoltarlo. Da quel giorno all’Onu sono passati cinquant’anni.

Tutte le notizie di Editoriale, SOCIETA’ & COSTUME

MECCANICA DELLE IDEE Snc di Elena Landi e Roberto Barucco | 25121 Brescia, Via Crispi 28 | C.F. e P.Iva: 03265040984 Aut. Trib. Bs n.ro 16/2013 del 17 giugno 2013 | Direttore responsabile: Roberto Barucco Coordinamento editoriale: Elena Landi [email protected] | Chi siamo | Dove siamo | Skype meccanicadelleidee
Disclaimer | Privacy Policy | Cookie Policy
Apple e il logo Apple sono marchi di Apple Inc., registrati negli Stati Uniti e in altri paesi.
App Store è un marchio di servizio di Apple Inc.
Powered by Luca Sabbadini