www.questomeseidee.it - anno 5 numero 8 - ottobre 2017
Pratiche filosofiche per ripensare comunitariamente valore e principi della legalità. Dal 21 febbraio al 30 maggio a Rezzato
- febbraio 2017 -
Narrare la giustizia: laboratori di pensiero

Pratiche filosofiche per ripensare comunitariamente valore e principi della legalità. Il 70mo anniversario della promulgazione della Costituzione Italiana che ricorre nel 2017 rappresenta un’importante occasione culturale per porre al centro del dibattito sociale il valore e i principi della legalità, declinata secondo i diritti e i doveri che regolano la convivenza nella loro dimensione etica, convivenza di cui la Costituzione è garante.

L’iniziativa che qui si presenta intende offrire alle persone – al di fuori degli abituali contesti (ambienti politici, partiti, salotti e talk-show televisivi) in cui solitamente si trattano tali temi – momenti di confronto e di approfondimento su tematiche inerenti la giustizia, articolata nelle sue numerose declinazioni (distributiva, commutativa, riparativa), valore che regola i rapporti e le relazioni tra gli individui, in un’epoca – quella contemporanea – in cui decisioni politiche e scelte economiche spesso sembrano violare i diritti fondamentali dell’uomo, mentre fenomeni migratori imponenti e processi di globalizzazione mettono a dura prova la tenuta dei sistemi democratici e forzatamente ridisegnano nuovi equilibri anche all’interno delle comunità.

ENTE PROMOTORE

Il Sistema Bibliotecario Intercomunale Brescia Est, nato nel 1978, ha come capofila il Comune di Rezzato. Copre un’area di circa 620 kmq e ha sede presso la biblioteca del Comune di Rezzato. Serve un bacino di popolazione di poco superiore ai 237.000 abitanti. Elenco dei comuni afferenti al Sistema Bibliotecario Brescia est: Acquafredda – Bedizzole – Borgosatollo – Botticino – Calcinato – Calvisano – Carpenedolo – Castenedolo - Desenzano del Garda – Ghedi - Lonato del Garda – Mazzano – Montichiari – Montirone – Nuvolento – Nuvolera – Pozzolengo – Prevalle – Remedello - Rezzato (capofila) - San Zeno Naviglio – Sirmione - Visano.

Va infine ricordato che il Sistema Bibliotecario Brescia est aderisce alla Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese coordinata dalla Provincia di Brescia (catalogo on line http://opac.provincia.brescia.it): pertanto, ogni attività che verrà realizzata in questo progetto sarà divulgata in tutte le biblioteche della Rete e potrà in questo modo essere patrimonio comune a un bacino di utenza potenziale che supera il milione e mezzo di abitanti!

MOTIVAZIONI E OBIETTIVI

Il progetto Narrare la giustizia intende mantenere viva l’attenzione su questi aspetti e interrogativi, alimentandone il dibattito e la discussione tra i cittadini in seno alle singole comunità, in particolare nei legami con la Costituzione Italiana che rappresenta il punto di riferimento giuridico a cui guardare e con cui misurarsi ogniqualvolta si cerchino risposte efficaci alle grandi sfide lanciate dalla modernità.

Nel concreto il progetto Narrare la giustizia è una proposta culturale di pratiche filosofiche, ovvero di seminari interattivi a numero chiuso, accompagnati da alcune conferenze destinate a un pubblico più ampio, durante i quali coloro che intenderanno partecipare alle diverse serate – in gruppi di volta in volta di 20-25 persone – avranno la possibilità di mettere in circolo le proprie idee ed opinioni e diventare attori protagonisti, in altri termini soggetti attivi, del processo di produzione del pensiero, nella fattispecie, attorno ai temi della legalità, della giustizia, del welfare, nella convinzione che una riflessione condivisa e co-costruita su queste tematiche, oltre che assolvere a un ruolo di promozione della cultura, possa contribuire ad accrescere la consapevolezza dei cittadini rispetto al senso e al valore della convivenza, della cittadinanza e della partecipazione.

La direzione scientifica del progetto Narrare la giustizia è affidata al consulente filosofico Alberto Latorre.

CONTENUTI

Diversamente da quanto accade per altre proposte culturali e sociali, i contenuti dei laboratori di pratiche filosofiche sono portati e costruiti dai partecipanti che saranno chiamati a riflettere e a confrontarsi sulle tematiche della giustizia nelle sue diverse declinazioni, ciascuno a partire dalla propria esperienza e delle proprie convinzioni, senza alcun pregiudizio o censura, semplicemente in un clima e contesto di reciproco ascolto e rispetto.

Si possono pertanto delineare alcuni nuclei tematici di indagine e di riflessione, comuni agli argomenti affrontati tramite le conferenze:

  • senso e significato del concetto di legalità e sua traduzione nei comportamenti quotidiani;
  • senso e significato della tutela e della valorizzazione del patrimonio ambientale, artistico e culturale della propria comunità;
  • approccio ecologico ed ecosostenibile delle attività dell’uomo e suoi intrecci con lo sviluppo e la crescita economica;
  • ruolo e valore dell’etica nei suoi principi e nella sua applicazione;
  • funzioni e possibilità della giustizia riparativa.

Conferenze:

Diego Fusaro, Sulla giustizia: ovvero sull’essere giusti

Luigi Vero Tarca, Sull’essere giusti con se stessi: ovvero dell’aver cura di sé

Flavio Dalla Vecchia, Sull’equità: ovvero sull’equa distribuzione delle risorse

Luciano Eusebi, Sulla riparazione: ovvero sul ristabilire la giustizia 

Maurizio Pallante, Sulla tutela: ovvero sull’essere giusti con le generazioni future

Percorsi e seminari di pratiche filosofiche: 

I titoli e gli argomenti dei seminari e dei percorsi di pratiche filosofiche riprenderanno i titoli delle conferenze e andranno a lavorare su alcune domande proposte dai consulenti filosofici ma soprattutto mireranno a far sorgere nei partecipanti altre domande per loro significative alle quali cercare di dare risposta:

Sulla giustizia: ovvero sull’essere giusti. Quale significato attribuiamo all’essere giusti? Come è possibile essere sempre giusti nella propria vita quotidiana?

Sull’essere giusti con se stessi: ovvero dell’aver cura di sé. Aver cura di sé è un atto egoistico? Come si può essere giusti verso se stessi, prendendosi cura di sé ed essere giusti nei confronti degli altri, prendendosi cura degli altri?

Sull’equità: ovvero sull’equa distribuzione delle risorse. Perché ha senso condividere? È davvero una risorsa la condivisione?

Sulla riparazione: ovvero sul ristabilire la giustizia. Riparare è sufficiente? Se lo è, per chi e per quali ragioni?

Sulla tutela: ovvero sull’essere giusti con le generazioni future. Che cosa resterà di noi? Che cosa lasceremo di noi? Quale sarà la nostra eredità?

I laboratori di pratiche filosofiche saranno tenuti dai consulenti filosofici Alberto Latorre, Annalisa Rossi e Marina Bonetti.

BREVE PROFILO DEI RELATORI E DEI CONSULENTI COINVOLTI

Diego Fusaro: insegna “Storia della filosofia” presso l’Università San Raffaele di Milano ed è docente presso lo IASSP (Istituto Alti Studi Strategici e Politici), mentre 2016 ha tenuto un seminario su Gramsci presso la Harvard University. È studioso della filosofia della storia e delle strutture della temporalità storica, con particolare attenzione per il pensiero di Fichte, Hegel, Marx e per la “storia dei concetti” tedesca. Dirige la collana filosofica “I Cento Talleri” dell’editrice Il Prato ed è il curatore del progetto internet “La filosofia e i suoi eroi” (www.filosofico.net). Tra i suoi libri più recenti: Bentornato Marx! (2009), Essere senza tempo (2010), Coraggio (2012), Minima mercatalia. Filosofia e capitalismo (2012), Idealismo e prassi. Fichte, Marx e Gentile (2013), Il futuro è nostro (2014), Fichte e l’anarchia del commercio (2014), Antonio Gramsci (2015). È editorialista de “La Stampa” e de “Il Fatto Quotidiano” e si definisce “allievo indipendente di Hegel e di Marx”.

Luigi Vero Tarca: professore ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove è anche Direttore del Cestudir (Centro Studi sui Diritti Umani). Nel contesto di un confronto serrato con le forme più classiche del pensiero filosofico – che nel nostro secolo trovano in Emanuele Severino l’esponente più rigoroso –, con la ricerca logico-epistemologica contemporanea (Wittgenstein), e con la sapienza di matrice orientale – con particolare riferimento a Raimon Panikkar –, Tarca ha elaborato una prospettiva filosofica che, basandosi sulla distinzione tra la differenza e la negazione, mette in questione il privilegio del negativo, privilegio legato alla sua innegabilità, cioè al fatto che persino chi lo nega lo riafferma. Le varie attività di pratica filosofica da lui promosse (Seminario Aperto di Pratiche Filosofiche e altre) fanno riferimento a tale orizzonte di pensiero, che ha trovato recentemente espressione nel volume Verità e negazione. Variazioni di pensiero (2016).

Flavio Dalla Vecchia: Presbitero della Diocesi di Brescia, ha compiuto studi teologici presso lo Studio Teologico Paolo VI, del Seminario Maria Immacolata di Brescia, studi biblici, orientalistici e filologici presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma. Docente di Sacra Scrittura presso lo Studio Teologico Paolo VI di Brescia e l’ISSR dell’Università Cattolica di Brescia. Docente di Lingua e letteratura ebraica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano. Dal 2011, membro del Consiglio di Presidenza dell’Associazione Biblica Italiana. È autore di diversi contributi di natura sia scientifica sia divulgativa. Tra le pubblicazioni: Giosuè. Introduzione, traduzione e commento (2010); Storia di Dio, storie d’Israele. Introduzione ai libri storici (2015).

Luciano Eusebi: professore ordinario di Diritto penale nell’Università Cattolica di Milano. È professore incaricato per la medesima disciplina nella Pontificia Università Lateranense. È stato membro di commissioni ministeriali per la riforma del codice penale e per la riforma del sistema sanzionatorio penale, nonché del Comitato Nazionale per la Bioetica. Tra i suoi volumi: La pena “in crisi”. Il recente dibattito sulla funzione della pena (1990); Il dolo come volontà (1992); Dinamiche della volizione e libertà (2008); Ha ancora senso parlare di guerra giusta? Le recenti elaborazioni della teologia morale (2010); La Chiesa e il problema della pena. Sulla risposta al negativo come problema giuridico e teologico (2014); Una giustizia diversa. Il modello riparativo e la questione penale (2015). Ha coordinato, con A. Acerbi, il numero monografico della rivista «Humanitas» Perdono e giustizia nelle religioni (2004), ha tradotto dal tedesco E. Wiesnet S.I., Pena e retribuzione: la riconciliazione tradita (1987) e ha redatto l’Introduzione a C.M. Martini, Non è giustizia. La colpa, il carcere e la Parola di Dio (2003).

Maurizio Pallante: ama definirsi un eretico e un irregolare della cultura. Laureato in Lettere, si occupa di economia ecologica e tecnologie ambientali. Nel 2007 ha fondato il Movimento per la decrescita felice, di cui è presidente onorario. Tra i libri pubblicati: La decrescita felice (2005, 2009), Sono io che non capisco. Considerazioni sull’arte contemporanea di un obiettore alla crescita (2013), Monasteri del terzo millennio (2013), Destra e sinistra addio (2016) e, insieme ad Alessandro Pertosa, Solo una decrescita felice (selettiva e governata) ci può salvare (2017).

Alberto Latorre: Dottore di Ricerca in Discipline Filosofiche, formatore e consulente filosofico, Cultore della Materia presso l’Università degli Studi di Verona – dove si dedica principalmente alla Storia delle Religioni – e supervisore ai progetti di tirocinio presso il Master di II livello in Consulenza Filosofica dell’università Ca’ Foscari di Venezia, si occupa di formazione e consulenza sui temi della leadership, della gestione dei conflitti, della comunicazione, della crescita personale (www.liberamentecpf.com).

Annalisa Rossi: Dottore di Ricerca in Filosofia (Università Ca’ Foscari di Venezia). Assegnista di ricerca in Filosofia e Teoria dei Linguaggi (Ca’ Foscari), ha studiato con borse di ricerca presso l’Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli e la Technische Universität di Berlino. È tutor scientifico-didattico del Master di II livello in Consulenza Filosofica dell’Università Ca’ Foscari, socio fondatore e vicepresidente di AIM.CONFIL – Associazione Italiana dei Consulenti Filosofici Master Universitario. Progetta e realizza laboratori filosofici per la scuola e le organizzazioni, lavorando in particolare sulla problematica dell'io e sul tema dell'identità virtuale. E-mail: [email protected]

Marina Bonetti: laureata in Filosofia (Università degli Studi di Padova) e in Scienze dell’Educazione (Università degli Studi di Verona) e diplomata al Master di II livello in Consulenza Filosofica (Università Ca’ Foscari di Venezia), lavora come educatrice in un centro per l’infanzia presso il quale riveste il ruolo di responsabile della didattica. È coordinatrice dello Sportello di Consulenza Filosofica del Master di II livello in Consulenza Filosofica di Ca’ Foscari e presidente di AIM.CONFIL – Associazione Italiana dei Consulenti Filosofici Master Universitario. Esperta di philosophy for children e di philosophy for community, conduce laboratori filosofici sui temi della genitorialità e dell’educazione.

ORGANIZZAZIONE a cura di Tenda Solidarietà e Cooperazione Brescia est Consorzio di Cooperative Sociali di Montichiari.

CON IL PATROCINIO della Provincia di Brescia.

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