www.questomeseidee.it - anno 5 numero 2 - marzo 2017
Sangiovese, piadina e wi-fi
- aprile 2015 -
di Roberto Barucco
A volte basta un ricordo. O la voglia di tornare a un passato recente. A un profumo, un sapore, una sensazione. E magari innestare il riandare a quel primo assaggio di libertà su radici solide. Passato e futuro, insieme, ben dosati, per chi amministra possono significare prospettive, lavoro, indotto. Una vicenda tra quelle che incontriamo sulle pagine di Qm? Quella di Riccione e della volontà della sua giunta aprirsi a nuove possibilità. Piadina, sangiovese e wi-fi, colline di Coriano e computer, la riscoperta del rito d’una passeggiata mai dimenticata, tra via Dante e viale Ceccarini, tradizione e passione. Compito complesso, senza dubbio e sfida al domani, eppure capace di stuzzicare in antichi diciottenni come noi la voglia di riassaporare il sole e l’allegria contagiosa della gente e della terra di Romagna.

Sanguigna, solare, vera, sorridente, caustica nell’umorismo, contagiosa nella voglia di vivere. Riccione, ne riferiamo a parte, nell’intervista al suo sindaco, vuole puntare a una sintesi tra passato e futuro, che viaggia a cavallo dell’ecologia e della tutela dell’ambiente e del desiderio di evasione e vacanza che, per decenni, sono stati la colonna sonora dell’estate di tanti italiani. Per noi, che abbiamo qualche annetto in più e i capelli che virano decisi verso il grigio metallizzato, nel riandare, nostalgia canaglia, alle spiagge di Romagna, tornano i ricordi e, visto che siamo in tema di pausa pasquale e primavera, di anticipo d'estate.

Ricordi, care vecchie coperte corte che non scaldano mai abbastanza i piedi, ma non possono mancare nella valigia d’un viaggio a ritroso appena iniziato. Ne passiamo in rassegna giusto alcuni, riandando alle estati che furono e confidando in quelle che verranno.

Erano tempi di bevande preparate con amore dalle nostre madri, la sera prima del viaggio, custodite da nonne inquiete. Di costumi ripescati dall’armadio, dove sapevano ancora di sale e di mare, visto che l’olfatto giocava un ruolo determinante nello sturare la bottiglia vecchia d’un anno della vacanza passata. E di padri alla guida, nella tirata unica, giusto la pausa per un caffè e la pipì, verso Bologna e poi, giù, come nella ballata del camionista, per Imola, Faenza e Forlì.

Tempi d’allora, di strada Romea, Adriatica, code, sole a martello sulle lamiere, esodo d’agosto, carovane di luglio, benzina super, vecchia, cara lira e Alfa Romeo, bagagli stipati all’inverosimile, finestrini abbassati, gomiti al vento, magliette appiccicate addosso, occhiali da sole e, persino, volanti stretti da mezzi guanti, quasi commoventi, oggi.

Autostrada sotto il solleone, anticiclone stabile incollato sulle nostre teste, "da casello a casello in meno di...",  vanterie, motori roventi, radiatori che bollono. Autogrill, il primo mai visto, però che bello!, il negozio, i souvenir, altro carico di panini e pupazzetti. Audiocassette che si sciolgono sul cruscotto. Radio estraibile su binario scorrevole, pesantissima, sintonia a mano, antenna a frusta, antenna elettrica simbolo di raggiunta stabilità economica. Coprisedili in tessuto, salvasudore di vimini  intrecciati sotto le chiappe, cappellini da ciclista, golfini e ciabatte.

Nessuna cintura, corsia di sorpasso, lampeggio, prime colline, ecco le tappe del nostro desiderio effimero vacanziero da hotel e pensione, scorrono i nomi, Rimini, Rivazzurra, Rivabella, Riccione… L’arrivo, le valigie riaperte e sistemate, abbracci e risate con gestori che ti riconoscono ad ogni rientro, arzdore generose, scollature profonde, informazioni sulle ultime novità, e via, a ritrovare quel bagno numero tal dei tali, quell’amico bagnino, l’inamovibile postazione in terza fila. Prima sabbia calpestata, primo sole, primo arrossamento e bagno nell'amarissimo, a perdere l’odore di città. E, finalmente, dalla sera in poi, ora, tra piadina e sangiovese, lambrusco e popcorn, belle donne e cinema all’aperto, è di nuovo vacanza.

Viaggio nell’amarcord, tanto per stare in tema, da over quaranta? Perdonate il revival, ma anche da queste parti la primavera che incalza, la luce, la voglia di sentirsi vivi, non concedono repliche. Quindi, grazie a questa nuova stagione per essere arrivata puntuale, al sole che splende alto, all'Italia che non si arrende mai e vuole credere nel domani. E pure Buona Pasqua a tutti voi, che avete percorso queste righe, almeno fino a quaggiù.

Tutte le notizie di Editoriale

MECCANICA DELLE IDEE Snc di Elena Landi e Roberto Barucco | 25121 Brescia, Via Crispi 28 | C.F. e P.Iva: 03265040984 Aut. Trib. Bs n.ro 16/2013 del 17 giugno 2013 | Direttore responsabile: Roberto Barucco Coordinamento editoriale: Elena Landi [email protected] | Chi siamo | Dove siamo | Skype meccanicadelleidee
Disclaimer | Privacy Policy | Cookie Policy
Apple e il logo Apple sono marchi di Apple Inc., registrati negli Stati Uniti e in altri paesi.
App Store è un marchio di servizio di Apple Inc.
Powered by Luca Sabbadini