www.questomeseidee.it - anno 5 numero 6 - luglio/agosto 2017
Sport e integrazione: a Genova gli alunni del liceo “Martin Luther King” hanno incontrato Kevin Ojiaku
- ottobre 2015 -

È stato Kevin Ojiaku, saltatore in lungo del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle, il protagonista del quarto “Incontro con il Campione”, iniziativa prevista dal percorso educativo intrapreso nelle scuole dal Progetto “Sport e Integrazione”, realizzato per il secondo anno consecutivo grazie all’Accordo di Programma tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

Scopo del Progetto “Sport e Integrazione”, avviato nel 2014, è lo sviluppo di azioni finalizzate a favorire l’integrazione sociale della popolazione straniera attraverso lo sport econtrastare le forme di intolleranza e discriminazione razziale. In quest’ottica si inseriscono gli “Incontri con il Campione”, che si svolgeranno da qui al termine del 2015 in dieci città italiane. Ojiaku, promessa giovanile, oggi nel giro della Nazionale italiana, ha incontrato gli alunni del liceo sportivo “Martin Luther King” di Genova, per portare la sua personale esperienza di integrazione legata allo sport e confrontarsi con i ragazzi sui principi e i valori del Manifesto “L’Integrazione: la vittoria più bella”. A fare gli onori di casa, insieme al Dirigente Scolastico dell’Istituto Gabriele Spaccini, il Presidente del Comitato Regionale CONI Liguria, Vittorio OttonelloMarco Ricchini, Coordinatore di educazione fisica dell’Ufficio Scolastico Regionale ligure, e il delegato provinciale del CONI di Genova, Antonio Micillo.   “Credo che la mia storia personale sia un esempio significativo e bello di integrazione – sono le parole di Ojiaku -. Mio padre è di origini nigeriane, da qui il mio cognome; mia madre, invece, è italiana, piemontese di Ivrea, dove io sono nato. Quindi ho la pelle scura, un cognome strano, ma sono italiano a tutti gli effetti, come un qualsiasi Mario Rossi. Mi sento fortunato di essere cresciuto in un contesto multietnico e multiculturale, perché credo che la mescolanza sia un fattore di crescita importante. Allo stesso modo, mi sento fortunato di aver sempre fatto sport, prima con il calcio, poi nell’atletica. Quando arrivi a un certo livello, hai la possibilità di girare il mondo e ti accorgi che lo sport azzera le distanze e crea in maniera rapida ed efficace integrazione tra le persone. E il colore della pelle non è mai un ostacolo”. Tutte le azioni d’intervento di “Sport e Integrazione” sono consultabili attraverso il sito www.fratellidisport.it, la pagina Facebook “Fratelli di Sport” e il portale dell’Integrazione dei Migranti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (www.integrazionemigranti.gov.it). I valori e gli obiettivi di “Sport e Integrazione” sono pienamente condivisi da La Gazzetta dello Sport, che quest’anno è media partner del Progetto.       (fonte, comunicato stampa Coni)
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