www.questomeseidee.it - anno 5 numero 6 - luglio/agosto 2017
Tramonto sul “vecchio west”?
- giugno 2015 -

Problemi in casa Colt? La notizia gira sui media e in rete e, in attesa di conferme o successivi sviluppi,  la mente corre al mito che ha “conquistato” il Farwest, all’azienda fondata dall’inventore del revolver “che ha reso tutti gli uomini uguali”. In attesa di sapere quale futuro attenda il brand made in USA, non si può non ricordare cos’abbia significato per gli eroi che hanno legato la propria leggenda a quella della famosissima rivoltella.

Era il 4 gennaio 1847 quando Samuel Colt, figlio di un coltivatore del Connecticut, inventore e persino conferenziere sull’uso del “gas esilarante”, ottenne il primo contratto per una fornitura di pistole: 1000 pezzi per i Ranger del Texas, a 28 dollari l’una. Fu l’inizio di un cambiamento epocale per il west: le vecchie armi da fuoco a colpo singolo stavano per andare definitavemente in soffitta. Niente più scontri tra linee di fuoco schierate in attesa che i compagni ricaricassero. Addio stoppa e pietre focaie. Benvenuti appostamenti, duelli, spari al galoppo, balzi tra le rocce, inseguimenti a treni e diligenze. La pistola a ripetizione permetteva tutto questo e molto di più. Di colpo le strade polverose potevano esser percorse con maggiore sicurezza e il tramonto indicava nuove terre da scoprire. E la frontiera divenne una possibilità per chiunque cercasse l’avventura e il vero ”american dream” (a patto d’essere rapidi ad estrarre).

Un mito americano, quello della pistola Colt, che trovò la sua massima espressione col modello “Peacemaker”: l’arma di Billy the Kid, Buffalo Bill, Calamity Jane, Wyatt Earp, Wild Bill Hickok o Jesse James. Persino Allan Pinkerton, il creatore della prima agenzia d’investigazione al mondo, la Pinkerton Agency, ne possedeva una. Ma tra gli ammiratori dei prodotti della ditta di Hartford ricordiamo anche un celebre italiano: Giuseppe Garibaldi. L’”eroe dei due mondi“ ricevette infatti in dono dallo stesso Samuel Colt 100 armi tra revolver e carabine per l’impresa dei Mille. Soddisfatte, le camicie rosse avrebbero ordinato di lì a poco ben 23.500 moschetti per un totale di 160.000 dollari. Il fondatore della Colt è famoso del resto anche proprio per il suo “fiuto negli affari”: fu tra i primi ad impiegare moderne tecniche di marketing. Pubblicò annunci su giornali statunitensi ed esteri, organizzò incontri e cene promozionali, pagò perfino il pittore George Catlin perchè inserisse nei quadri le pistole di sua produzione. Oggi, ammirando una delle opere dell'artista americano dal valore di svariate centinaia di migliaia di dollari, provate ad osservare cos’hanno in mano i cowboy: l’inimitabile revolver Colt.

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