www.questomeseidee.it - anno 5 numero 1 - febbraio 2017
Uomini vs donne: il temibile San Valentino
- febbraio 2017 -
di Stefania Balotelli
Se diciamo febbraio, diciamo San Valentino, lo sappiamo tutti. E se diciamo San Valentino gli uomini fuggono. Mentre le donne inziano a sognare cuori, fiori e cioccolatini. Di certi clichè non ci libereremo mai o forse non ce ne vogliamo liberare.

Per quanto ci siamo emancipate, evolute e modernizzate la storia di Valentino e del suo romanticismo ce la teniamo stretta.

Quindi se volete sopravvivere in quel giorno (uomini!) e se volete conoscere la verità di ciò che realmente accade (donne!) oggi vi presentiamo "Uomini vs Donne: il temibile San Valentino".

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  • LEI: Non volete festeggiare perchè non vi importa e non vi interessa. Almeno a parole. Siete talmente convincenti che sembra quasi vero. Quasi... Avete già comprato due regali e scelto l'abito per la sera. Avete già allertato le amiche e avete già dato un'occhiata al calendario per capire in che data cade perchè casomai organizzate un weekend.
  • LUI: Ci avete creduto. E non ci pensate già più. Per voi San Valentino non esiste. Il fatto che lei non voglia fare nulla non desta in voi il benchè minimo sospetto. Anzi, ne parlate con gli amici e andate fieri del suo comportamento. Alcuni, essendoci già passati, vi guardano con compassione.

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  • LEI: Il tag è la nuova frontiera della comunicazione. Siete scatenate. Taggate lui in mille post. Il numero esatto non ci è dato di sapere ma la cifra cresce in maniera proporzionale con l'avvicinarsi della data fatidica. Perchè un cuore sulla bacheca è per sempre.
  • LUI: Non li accettate. Fingete che facebook non ve lo faccia più fare. Fingete di non vederli. Fingete di non guardare più i social. Fingete. Ma tutto questo non vi preoccupa e non vi disturba. Nessun dubbio sul motivo per cui lei vi sta sommergendo di cuori...

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  • LEI: Non cogliete segnali e allora meglio prevenire che curare e siete dirette. La domanda è precisa e la risposta può essere soltanto una. Sorridete e andate dritte al punto: "Amore cosa facciamo martedì?".
  • LUI: Non cogliete il segnale. Non cogliete la domanda. Non cogliete. È questa la cosa grave e la vostra risposta arriva ignara di essere l'inizio della fine. "Martedì? Gioco a calcetto perché?".

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  • LEI: Non avete battuto ciglio alla sua risposta ma i vostri segnali sono chiari. Siete più arrabbiate di un gruppo di donne che gioca a rugby con il ciclo. Questo dovrebbe far comprendere al meglio qual è il problema. Perchè c'è un problema.
  • LUI: Lei non parla. Lancia fiamme dalla bocca. Lei non vi guarda. Vi incenerisce con lo sguardo e voi ovviamente non ne comprendete il motivo. Insomma lo sa che il martedì c'è il calcetto, non può essere certo quello il motivo!

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  • LEI: A mali estremi, estremi rimedi. Lui non capisce e allora inutile sperare che ci arrivi da solo. Quindi lo dite. A voce alta, sul divano mentre state guardando la tv. Senza aggiungere altro. "Martedì è San Valentino".
  • LUI: E finalmente comprendete il dramma. Finalmente vi è tutto più chiaro. San Valentino. E il primo istinto è la difesa! Dichiarare apertamente che lei aveva detto che non le importava ma... vi frenate. Abbozzate un sorriso e rispondete solo "Lo so amore" Ma voi avete già organizzato la partita di calcetto e il dopo partita. E dentro morite un po'.

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  • LEI: Avete intenzione di perdonarlo anche se ha avuto un piccolo scivolone. Quindi lo mettete alla prova sulla scelta ristorante. Gli inviate un sms con tre possibilità. Non può sbagliare. Il posto deve essere romantico, la cena deve essere romantica, l'atmosfera deve essere romantica. In poche parole tutto romantico.
  • LUI: Fissate da due minuti buoni quell'sms. E il panico si è impossessato di voi. Fate lo screen shot della proposta e lo girate nel gruppo del calcetto con una sola parola. HELP. Come se foste dei naufraghi su un'isola deserta. Dopo una lunga consultazione e una lunga ricerca in rete siete arrivati alla risposta e incrociate le dita.

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  • LEI: Finalmente martedì è arrivato. Appena uscite dal lavoro correte a casa e siete pronte alla preparazione per la serata. Nel weekend avete fatto tutto quello che si poteva fare dall'estetista e parrucchiere. Ceretta, capelli, massaggi, lampade e unghie. La parola d'ordine è 'perfezione'.
  • LUI: Correte da quando vi siete svegliati. Siete alla ricerca del regalo per la serata. E non sapete dove sbattere la testa. Nel gruppo del calcetto alcuni dicono gioiello, altri dicono fiori, altri ancora dicono entrambi. Alla fine optate per entrambi. La coda di uomini in gioielleria e dal fiorista vi fa capire di non essere l'unico. Il loro sorriso comprensivo, mentre gli occhi delle commesse vi guardano con diprezzo, vi conforta.

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  • LEI: Siete in ritardo. Ovviamente. State curando tutto nei dettagli quindi vi siete cambiate almeno sei volte. Quando il ritardo raggiunge quasi l'ora, e lui ha già chiamato e messaggiato sei volte, finalmente siete pronte per la serata.
  • LUI: Una vita di attese. Lunghe attese. Più lunghe del solito. Ancora un po' e i fiori che avete comprato appassiranno e il gioiello sarà fuori moda. Avete già chiamato e messaggiato almeno cinque volte ma di lei nemmeno l'ombra. Nel gruppo del calcetto i single mandano le foto della partita e i fidanzati tutti la stessa foto. Del volante in auto.

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  • LEI: Appena scese, lui vi viene incontro e vi regala i fiori. Ma che amore! Ma come gli sarà venuto in mente. Sette rose rosse. Le accarezzate piano. Hanno un odore buonissimo. Fate subito una foto da mettere su istagram e date un bacio a lui dicendogli "Ma amore non dovevi".
  • LUI: BUGIARDA! BUGIARDA! Se ve ne foste dimenticati adesso stareste bruciando all'inferno.

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  • LEI: Finalmente al ristorante. Il menu è afrodisiaco. Risotto fragole e mentuccia. Tagliata ai fichi e avocado e come dolce tortino al cioccolato fondente e peperoncino. Durante il brindisi lui vi porge un piccolo pacchettino dove dentro c'è una collana con un ciondolo a forma di cuore e voi siete felici. Chi avrà mai un San Valentino più bello di questo? Foto su instagram per ogni portata, foto del regalo e foto insieme con #l'amoreèunacosaseria. Lo baciate sulla guancia e dite nuovamente "Amore ma non dovevi, la cena, il regalo, ti avevo detto che non volevo festeggiare!". Una volta sotto casa lui vi tira a sè e vi bacia appassionatamente, ma al momento opportuno voi lo fermate e glielo dite: "Amore no... ho il ciclo... grazie per la bella serata". E scendete. Anche questo San Valentino è stato spendido.
  • LUI: Il menù è uno schifo. Il risotto sa di Mojito, i fichi vi fanno andare in bagno e siete allergici al peperoncino. Avete speso 200 euro e non avete mangiato nulla. Lei continua con le sue moine e continua a mentire sul fatto che non avreste dovuto. Dio solo sa dove sareste ora se non aveste organizzato tutto questo. Forse un latitante in Medio Oriente. Sopportate le foto e le sue risatine. Una volta sotto casa la baciate. Ha un buon profumo... vi fa diventare scemi sì, ma come si fa a non cedere e sul più bello la catastrofe. "Amore no... ho il ciclo... grazie per la bella serata". IL CICLO. IL CICLO. Lei scende e se ne va lasciandovi come un ebete in auto. L'unica consolazione è che anche questo San Valentino è finito.

Ah l'amore... quante pene! La medaglia è la stessa, solo che la guardiamo sempre dalla stessa parte.

Buon San Valentino a tutti!

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