www.questomeseidee.it - anno 4 numero 10 - dicembre2016/gennaio 2017
Usa, Italia. Il giorno dopo il voto…
- novembre 2016 -
di Roberto Barucco
E' il 9 novembre. Il ''giorno dopo il voto''. Nell'America del terzo millennio, del dopo Obama, comunque sia andata qualcosa è cambiato. Radicalmente cambiato. Questo grande Paese, che ci piaccia o meno, sta vivendo un passaggio epocale, una nuova trasformazione, questa volta veloce come un pensiero affidato al web, che è già lento. Torniamo al 9 novembre, all'ammazzacaffè del giorno dopo, che ha una sua forza vitale. Ci riporta a una data simbolica per gli Stati Uniti: si celebra il “World Freedom Day”, la Giornata Mondiale della Libertà, che cade nella data dell'anniversario della caduta del Muro di Berlino. Un giorno, a dir poco, simbolico.

Usa, 9 novembre 2016. E' il "giorno dopo" le elezioni americane. Quanto sarà avvenuto, vincitori e vinti, appartengono già di diritto alla storia. Tuttavia, ora, che l'8 novembre con i suoi aventi diritto bussa alle porte del presente, partecipiamo all'attesa. E' innegabile. Anche se è una storia tutta americana, ci tocca da vicino, come in tante altre nazioni. Il meccanismo è pronto. Hillary o Donald?

Nelle ultime ore convulse, quelle che precedono l'elezione del 45° Presidente degli Usa, la copertura mediatica è divenuta pressante, totale, travolgente. Non esiste media, luogo di comunicazione, piattaforma social, dove il rimando ai duellanti non sia costante, onnipresente. Nessun indice puntato o falso moralismo, per carità, nel calderone ci siamo anche noi con la nostra piccola realtà.

Clinton o Trump? Dal confronto tra colleghi e amici ci trasciniamo fino alle battute da bar. Incediamo trasversalmente a passo di valzer fino a conclusione della giornata. Poi, quando è già tempo di famiglia, ci scappa l'occhio sul lancio dell'ultimo sondaggio: rimonta. No, sorpasso. Ma no, che dite, impossibile. “Sorpresa d'ottobre”. Una, forse due. Andiamo avanti che almeno l'8 novembre con le sue urne è dietro l'angolo, è già qui, è passato. Vecchio, caro 8 novembre, giorno del Nobel a Luigi Pirandello, per la Letteratura. 8 novembre di silenzi e dolore a Firenze, dopo l'alluvione di pochi giorni prima, con i cocci della nazione da raccogliere e ricomporre. Quanti 8 novembre, nella storia che ci accomuna. 8 novembre di Lincoln rieletto, di Roosevelt che sconfigge Hoover, di John Kennedy che nel 1960 vince su Richard Nixon... Giusto il tempo di una riflessione.

Poi torniamo, dopo cena, all'indigestione di voto popolare, dirette imperiali, percentuali, exit poll, stati blu e stati rossi, valanghe di voti, overdose di grandi elettori, distribuendoci fantozzianamente in un sistema elettorale complesso, da un canale all'altro. Diretta su diretta arriviamo insonni e con le occhiaie alle constatazioni del “dopo”. Altro dibattito,  alcuni  con Trump, altri con Clinton. Sentiamo sulla pelle, prima che i media rimbalzino le dichiarazioni ufficiali, dell'una o dell'altra parte, di politici americani e nostrani, amplifichino brindisi ed endorsement postumi, che nell'America del terzo millennio, del dopo Obama, comunque sia andata qualcosa è cambiato. Radicalmente cambiato. E che questo grande Paese, che ci piaccia o meno, sta vivendo un passaggio epocale, una nuova trasformazione, questa volta veloce come un pensiero affidato al web, che è già lento. Torniamo al  9 novembre, all'ammazzacaffè del giorno dopo il voto, che ha una sua forza vitale. Riporta a una data simbolica per gli Stati Uniti: si celebra il “World Freedom Day”, la Giornata Mondiale della Libertà, che cade nella data dell'anniversario della caduta del Muro di Berlino. Un giorno, a dir poco, simbolico.

Tutte le notizie di Editoriale

MECCANICA DELLE IDEE Snc di Elena Landi e Roberto Barucco | 25121 Brescia, Via Crispi 28 | C.F. e P.Iva: 03265040984 Aut. Trib. Bs n.ro 16/2013 del 17 giugno 2013 | Direttore responsabile: Roberto Barucco Coordinamento editoriale: Elena Landi [email protected] | Chi siamo | Dove siamo | Skype meccanicadelleidee
Disclaimer | Privacy Policy | Cookie Policy
Apple e il logo Apple sono marchi di Apple Inc., registrati negli Stati Uniti e in altri paesi.
App Store è un marchio di servizio di Apple Inc.
Powered by Luca Sabbadini